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La storia del trasporto pubblico di Roma raccontata con passione e per passione. Sito fondato da Vittorio Formigari, online dal 1999

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IMMAGINI DAL GRANDE SCHERMO

     
 

Per diverse notizie della pagina si ringrazia: Andrea Frasca, Arnaldo Livieri

 
     
  L'amore in città - Cesare Zavattini, Episodio Gli italiani si voltano, 1953  
  Sequenza girata a bordo dell'autobus 1941, un Fiat 680 in servizio da meno di due anni. La corsa dell'autobus si svolge in via Oderisi da Gubbio e si conclude in piazza Antonio Meucci, infrastrutture stradali realizzate tra il 1937 e il 1942 per il collegamento con la zona dell'Esposizione del 1942 rimasta in abbandono a causa della guerra. L'autobus porta la tabella laterale "autoservizi A.T.A.C.", una imposizione burocratica in quanto il primo lotto dei 680 era stato destinato all'esercizio dell'autolinea Roma-Tivoli. Le tabellazioni del 228 sono fittizie anche se all'epoca la linea seguiva l'itinerario via Orti di Cesare, piazza della Radio, via Oderisi da Gubbio, via Pozzo Pantaleo, via Portuense.  
     
 

 
     
  Cadaveri eccellenti -  Francesco Rosi, 1976  
  Autobus 4075, Fiat 410 del 1972, ripreso in via della Nocetta. La tabellazione 128 è del tutto fittizia, probabilmente è rimasta la stessa dell'ultimo servizio ordinario effettuato.  
     
 

 
     
  Colpo gobbo all'italiana - Lucio Fulci, 1962  
  Sequenza girata all'interno del deposito Vittoria, ancora per poco tranviario. Spicca la presenza di un rimorchio municipale di prima serie, accantonato almeno da quattro anni (ultima immagine a destra)  
     
 

 
     
  Ho ritrovato mio figlio - Elio Piccon, 1954  
  Autobus 3219, Alfa Romeo 110 a tre assi del 1935, all'epoca con 19 anni di servizio. La tabellazione 190 è del tutto inventata; all'epoca non esisteva una linea con tale denominazione. Le riprese sono di via Prenestina e della Borgata Gordiani. Si vedono inoltre un Fiat 656 a due assi (la tabellazione 312 è corretta per la zona di ripresa) e un tram otto finestrini in via Sessoriana, lungo un anello utilizzato per limitazioni estemporanee delle linee che transitavano per via S. Croce in Gerusalemme (la vettura è stata tabellata 12 forse perché la trama prevede le scene seguenti a Gordiani).  
     
 

 
     
  Il cinico, l'infame, il violento - Umberto Lenzi, 1977  
  Stazione della metropolitana, linea B, Eur Fermi. Convogli MR 200 e MR 300  
     
 

 
     
  Io, io, io... e gli altri - Alessandro Blasetti, 1966  
  Motrice MRS 2135. Va notato che la linea 7 è stata limitata a piazza Indipendenza il 3 marzo 1966. Le tabelle utilizzate sulla vettura probabilmente non erano più valide quando la scena è stata girata.  
     
 

 
     
  La città si difende - Pietro Germi, 1951  
  Sequenza girata in piazza del Pigneto e a bordo della motrice 429 del servizio urbano Roma-Grotte Celoni (rimorchiate non identificabili). La linea percorre ancora il tracciato di origine che dalla via Casilina sale fino alla piazza per poi ridiscendere al livello di piazza di Porta Maggiore. Nell'ultima inquadratura il treno è ripreso poco oltre la stazione di Torrenova.  
     
 

 
     
  La cento chilometri - Giulio Petroni, 1959  
  Motrice MRS 2013 in viale Carso alla confluenza con Piazza Bainsizza, nelle adiacenze del deposito Vittoria. Le tabelle della Circolare destra sono fittizie.  
     
 

 
     
  Ladri di biciclette - Vittorio De Sica, 1948  
  In questa pellicola, girata in un periodo non molto felice per il trasporto pubblico di Roma, tutti i veicoli di ATAC sono dotati di tabellazioni coerenti col luogo della ripresa e sono ripresi in servizio. Fa eccezione il filobus alla fermata di Porta Pia, che è correttamente tabellato 1907, e che forse è stato distolto dal servizio per il solo tempo necessario a girare la scena, composta di due sole inquadrature. Da sinistra un Lancia Omicron con le tabelle della linea 207, il filobus ora citato, due filobus in largo del Tritone, un convoglio di motrice e rimorchio in piazza Vittorio, un convoglio (linea 1) e un tram isolato (linea 2/3) in via Flaminia.  
     
 

 
     
  L'oro del mondo - Aldo Grimaldi, 1968  
  Vettura 3085, Fiat 410 del 1962. L'autobus è dotato di indicatore di linea con numeri bianchi su sfondo nero, una disposizione sperimentata assieme a molte altre all'apparizione delle tabelle a palette mobili.  
     
 

 
     
  Ma chi ti ha dato la patente? - Nando Cicero, 1970  
  Una motrice articolata Stanga in servizio sulla Circolare Esterna ripresa nel periodo in cui la linea è stata deviata sul percorso via Labicana, via Domenico Fontana per i lavori di costruzione della stazione Manzoni della metropolitana A.  
     
 

 
     
  Paura in città - Giuseppe Rosati, 1976  
  Autobus 3792, Fiat 410 del 1972. Si nota l'antica disposizione della piattaforma posteriore e della sbarra che obbligava i viaggiatori a presentarsi in fila indiana al posto del fattorino. Alle spalle di quest'ultimo era all'epoca presente la tabella rossa con la dicitura COMPLETA: il fattorino l'abbassava quando la vettura era piena, e contemporaneamente azionava una manetta che bloccava l'apertura della porta posteriore. Si  nota anche il sostegno per il distributore automatico dei biglietti a moneta.  
     
 

 
     
  Poveri milionari - Dino Risi, 1959  
  Vettura 3149, Alfa Romeo 110 a tre assi del 1935 con 24 anni di servizio. Nell'anno delle riprese doveva essere già accantonata ma non ancora radiata. Con le trasformazioni delle linee tranviarie in vista delle Olimpiadi l'ATAC aveva deciso di mantenere efficienti le migliori tra le vetture anteguerra ancora utilizzabili. La linea 60 era all'epoca esercitata con filobus.  
     
 

 
     
  Racconti romani - Gianni Franciolini, 1955  
  Vettura 1943, autobus Fiat 680 del 1951  
     
 

 
     
  Roma violenta -  Franco Martinelli (Marino Girolami), 1975  
  Vetture 5283 (scena della rapina a Villa Borghese) e 5294 (scena della rissa). I Fiat 421 giungono a Roma nel 1974, anno delle riprese del film; la prima è già stata immessa in regolare servizio, ed è infatti dotata di emettitrice automatica per i biglietti, la seconda ha fatto la sua prima uscita da Portonaccio nel mese di ottobre 1974, non si sa se già con le proprie targhe o con la targa prova, ed è stata portata a largo Sergio Pugliese per girare la sequenza della rissa. Si nota che non è ancora dotata dell'apparecchio automatico, ed anche la posizione elevata del posto guida, col conducente seduto sul motore.  
 

 

 
 

 
     
  Satiricosissimo - Mariano Laurenti, 1970  
  Vettura 3184, Fiat 410 del 1963. La vettura è stata modificata "in casa" da ATAC nelle officine di Prenestina con il parabrezza VOV a seguito di un incidente.La modifica era stata fatta talmente bene che la FIAT autorizzò l' azienda a togliere il proprio logo dal frontale e a farla marcare come ATAC nello stesso alloggiamento quadrangolare a quattro spazi usato per esempio sui Fiat 418. Sulla 3187 e sulla 3403, altro Fiat 410 col parabrezza VOV, l’ATAC esegue degli studi mirati a migliorare la guida variando posizione e forma degli elementi della cabina. Il parabrezza curvo mira a migliorare la visibilità nelle ore notturne attraverso una diversa riflessione delle luci interne sul vetro.  
     
 

 
     
  Sette ore di guai - Metz e Marchesi, 1951  
  Vettura 3603, Alfa Romeo 140 entrata in servizio l'anno precedente. Come i Fiat 680 è dotato della tabellina autoservizi ATAC perché anche i 140, benché tutt'altro che adatti, sono stati utilizzati sull' autolinea Roma-Tivoli.  
     
 

 
     
  Sfrattato cerca casa equo canone - Pier Francesco Pingitore, 1983  
  Autobus 3643, Fiat 410  del 1970. Le riprese a bordo vettura sono girate su un Fiat 421 non identificato.  
     
 

 
     
  Umberto D. - Vittorio De Sica, 1952  
  Autobus Fiat 680 e motrice MRS  
     
 

 

 
     
  Uomini si nasce, poliziotti si muore - Ruggero Deodato, 1976  
  Autobus Fiat 410 e Lancia 703 e 718  
     
 

 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento: giovedì 07 marzo 2024