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Rotabili della rete tranviaria di Roma. Materiale dell'azienda municipale

IL MATERIALE RIMORCHIATO

     
  I rimorchi municipali non sono stati molti rispetto alla quantità di motrici circolanti. Mentre nelle più grandi città europee era comune il treno motrice e rimorchio, a Roma molte linee utilizzavano motrici isolate, mentre una rarità furono i convogli di motrice e due rimorchi, che troviamo utilizzati regolarmente per alcuni periodi solo sulla linea 15, poi 1, mentre fecero sporadiche apparizioni su qualche altra linea e sul servizio speciale per il giorno dei defunti nel 1924.  
     
  Inizialmente bidirezionali, tutti a due assi, furono trasformati in monodirezionali con la chiusura degli accessi lato interbinario a partire dagli anni '30. La maggior parte fu anche privata degli accoppiatori posteriori, ad eccezione di una decina di rotabili destinati ad essere utilizzati come elemento centrale in treni di motrice e due rimorchi.  
  Tutti i rimorchi municipali sono stati del tipo ad assi radiali, dotati di freno automatico e moderabile su due condotte. Sono stati radiati tra il 1961 (giardiniere) e il 1963.  
     
  I rimorchi giardiniera  
     
  Tra il 1911 e il 1914 l'azienda municipale acquista un totale di 54 rimorchi dotati di cassa trasformabile a cinque portelloni, che d'estate venivano tolti lasciando la vettura semi aperta. Questi rotabili si distinguono in tre serie simili fra loro. Mentre nella prima il rodiggio ad assi radiali è simile a quello impiegato sulle contemporanee motrici e le ruote sono a razze, dalla seconda serie lo stesso rodiggio si semplifica nella forma usuale con ruote a disco pieno; tutti i rimorchi sono dotati, oltre che del freno moderabile e automatico a due condotte, anche di freno elettromagnetico a pattini, destinato ad essere alimentato dalle motrici attraverso accoppiatori di estremità; sono anche dotati di impianto di segnalazione acustica (campanelli) verso la motrice, impianto che non risulta essere mai stato utilizzato.  
     
  Anche sull'effettiva utilizzazione del freno a pattini dei rimorchi si hanno molti dubbi; non è purtroppo disponibile alcuna chiara immagine che mostri l'accoppiamento tra i due rotabili.  
     
 


Il primo rimorchio del gruppo, il 102, nel 1959; un rimorchio seconda serie allo stato di origine; il rimorchio di terza serie 200, nel 1950
Nei dati esposti nell'immagine centrale sono citati i campanelli per la prenotazione delle fermate.

 
 

     
Depositi Vittoria e San Paolo, piazza dei Cinquecento, piazza Bainsizza

 
     
  La cassa dei rimorchi giardiniera ha subito, nel tempo, alcune modifiche, la più evidente delle quali è la soppressione del lucernario che inizialmente era presente sull'imperiale di queste vetture; nulla si sa circa il motivo di questa modifica, che potrà essere stata collegata forse a problemi strutturali. Il rimorchio 172 è stato utilizzato nel 1915 per il trasporto feriti dei feriti di rientro dal fronte al traino della motrice ambulanza comunale 1.  
     
  Numerosi rimorchi giardiniera sono stati successivamente trasformati in vetture chiuse, ricostruendone le fiancate a sei moduli con usuali finestrini; certamente modificati sono stati i rotabili 132, 134, 154, 168, 174, 190, 196, 206.  
     
 


Rimorchio 168 con cassa modificata.

 
     
 

I rimorchi a sei moduli

 
  Costituiscono il gruppo più numeroso di rimorchi municipali, forniti dal 1914 al 1924 in più serie di vari costruttori. Hanno carrozzeria a sei moduli e imperiale con lucernario e finestrini della corsia passeggeri con vetri in telai in legno a scomparsa totale; le varie serie del gruppo si differenziano per piccoli particolari nella cassa, ad esempio per l'interno dell'imperiale in doghe di legno lucidato o in compensato bianco; i predellini sono fissi.  
  Il rimorchio 238 è modificato nel 1921 per l'esperimento di Pay as You Enter, insieme alla motrice 297 e secondo lo stesso schema; terminato l'esperimento, la vettura è riportata nelle condizioni usuali, ma mantiene sempre la disposizione longitudinale dei sedili.  
  Alcuni rimorchi hanno il lucernario soppresso, mentre altre modifiche interessano: il 318 con sostituzione dei finestrini a telaio di legno con gli altri senza telaio a scomparsa parziale (1939); il 446 con l'installazione di un freno automatico e accoppiamento stabile alla motrice 853 (1941).  
  Mentre ai rimorchi di tutti gli altri gruppi l'ATAG toglie, già a partire dai tardi anni Trenta, gli accoppiatori per il freno pneumatico sul frontale posteriore, qualche rimorchio di queste serie conserverà tali accoppiatori fino alla demolizione e si tratta essenzialmente dei rotabili un tempo usati quale elemento intermedio sui treni di motrice e due rimorchi in servizio sulla linea 1 fino agli anni Quaranta.  
     
 


viale del Muro Torto, corso d'Italia, accantonati in viale Scalo di San Lorenzo

 
 


Rimorchi senza lucernario (252, 212). Il 212 ha i finestrini estremi più piccoli.

 
     
 

I rimorchi ad otto moduli

 
  Quasi simultaneamente alle motrici ad otto moduli l'azienda municipale acquista 60 rimorchi analoghi, con imperiale senza lucernario, finestrini della corsia passeggeri con vetri in telai in legno a scomparsa totale e predellini ribaltabili. Cinquanta unità sono impiegate per la costruzione delle articolate MATER, restando quindi in servizio dal 1938 fino alla loro demolizione i soli rotabili 450, 452, 456, 468, 480, 498, 512, 522, 528, 538. Furono impiegati esclusivamente al traino delle motrici ad otto moduli; i 10 restanti dalla costruzione delle MATER nel 1938 furono trasformati in monodirezionali e privati degli accoppiatori pneumatici ed elettrico posteriori.  
     
 
      Il gruppo di rimorchi a otto moduli inizia ufficialmente dal 450; la vettura precedente, la 448, è anch'essa un rimorchio ad otto moduli, leggermente diverso da quelli di serie e si ha ragione di ritenere che si tratti di un prototipo ricavato dall'ultimo rimorchio a sei moduli della precedente fornitura Siamic, che in caso contrario risulterebbe composta di 19 vetture, numero inconsueto, che sarebbe portato a 20 includendovi il 448; è da notare che la stessa situazione si ha per le contemporanee motrici a sette moduli, l'ultima serie delle quali, la 459-495, risulta anch'essa di 19 vetture se non vi si comprende la prima del successivo gruppo di 51 motrici ad otto moduli, la 497. Tutto ciò fa pensare che il treno 497+448 sia stato commissionato dall'ATAG come prova per i successivi gruppi di motrici e rimorchi a otto moduli. Dal 1945 il rimorchio 448 non appare più in servizio.
 
     
 


Colosseo, piazza dei Cinquecento, Garbatella

 
 


Il rimorchio in primo piano dovrebbe essere il 448.
Si nota l'imperiale più piatto di quello delle vetture seguenti, il che potrebbe confermare l'ipotesi dell'eliminazione del lucernario.

 
     
 

I rimorchi ad otto moduli ex SRTO

 
  La serie dei rimorchi municipali si chiude con le quattro vetture 570-576, che sono i rimorchi 1101-1104 utilizzati al trino delle motrici 801-804 utilizzate della SRTO. Nonostante numerosi adattamenti praticati dall'azienda municipale mantengono fino all'ultimo alcune differenze rispetto alle unità precedenti.  
     
 


Il 576,ex 1104 SRTO ed ultimo rimorchio municipale
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num. es. e tipo q.tà anno costruttore lungh. largh. tara passo freni
102-124 giardiniera I 12 1911 Off. Reggiane 7600   5500 2500 P, E, M
126-164 giardiniera II 20 1913 Soc. Elettro Ferr.
166-208 giardiniera III 22 1914 San Giorgio
210 6 moduli 1 1914 Tabanelli 7600 6000 2500 P, M
212-226 8 1918
228 1 1920
230-238 5
240-258 10 1921
260-288 15 1920 San Giorgio
290-388 50 1921 Siamic
390-408 10 Tabanelli
410-446 19 1924 Siamic
448 8 moduli 1 1924? Siamic?         P, M
450-538 8 moduli 45 1925 Tabanelli 8600 7000 2900 P, M
540-568 15 Miani & S.
570-576* 8 moduli 4 1925 Miani & S. 9200   7000 2900 P, M
 
 

Note.
Tutte i rimorchi sono bidirezionali; ad assi radiali; numeri di esercizio solo pari.
Freni: P, pneumatico diretto e automatico su due condotte; E, pattini elettromagnetici; M, a mano.
* Ex SRTO 1101-1104.

 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento: martedì 26 dicembre 2023