|
1946
Nel 1946, le novità riguardano più
che altro filobus e autobus. Il ripristino del percorso completo
per via Nomentana della linea 107 porta alla soppressione
definitiva della linea tranviaria 7 (15 aprile). Dal 2 maggio si
ha nuovamente l'istituzione della linea doppia 2/3, sospesa dal
giugno del 1944, da
piazza dei Cinquecento a piazza Cavour. Ancora come due anni
prima pochi giorni dopo, il 27 maggio, è riattivata la linea di
rinforzo 3 barrato
da piazza dei Cinquecento a via
Bertoloni.
A partire dal 29 giugno, nelle sere in cui hanno
luogo gli spettacoli alle terme di Caracalla, l'ATAC istituisce
numerose linee speciali, tra le quali
sei tramviarie.
Dalla domenica 7 luglio, nei giorni festivi, è
ripristinata la linea L7
da piazza Indipendenza a porta San
Paolo (stazione della ferrovia Roma-Lido della STEFER);
dalla domenica 21 sono anche istituiti per la stessa
destinazione i collegamenti, sempre solo festivi, L10
dallo Scalo di San Lorenzo ed L37
da piazza Mazzini. A decorrere
dal 25 luglio dette linee sono esercitate anche nei giorni
feriali, dalle ore 17 circa in poi e saranno soppresse al
termine della stagione estiva.
Dalla notte del 16 settembre sono istituite varie
linee notturne, tra le quali le linee tramviarie 1 dal piazzale
Flaminio a ponte Milvio, 12 dalla piazza dei Cinquecento al
quartiere Prenestino, 28 dalla piazza Monte Savello a Monteverde
Nuovo, 35 barrato da piazza Cavour al Parco di Monte Mario.
1947
Con la riattivazione di alcune linee di autobus, è
soppressa la breve linea 24
da Monte Savello a piazza del Tempio
di Diana, sull’Aventino (25 gennaio). Gli impianti
dell'Aventino rimarranno da allora inutilizzati. Il 16 maggio è
istituita la linea
16 barrato, di rinforzo al 16,
con capolinea in piazza dei Cinquecento all’angolo con la via
Cavour; avrà breve vita, essendo soppressa il 21 gennaio
dell’anno seguente. Il 10 novembre si ha la trasformazione della
linea 10 in circolare, con l’istituzione delle linee
10 nero e 10 rosso. Con l’ultimo
dell’anno è istituito il servizio notturno sulle linee 6 e 22.
Il 22 novembre viene intanto
messa in servizio la prima
articolata Stanga.
1948
All’inizio del 1948 il doppio binario da piazza
Fiume al piazzale Brasile ancora percorre solo in parte il corso
d’Italia. Dal 1926 è stato deviato per via Campania, tra gli
incroci con le vie Lucania e Marche, deviazione decisa per
lasciare campo libero al transito delle carrozze. La deviazione,
già da anni divenuta anacronistica e di intralcio per
l’esercizio delle linee circolare interna e 32/C, è finalmente
soppressa dal 6 febbraio (o 22 aprile?) con
l’installazione dei binari su tutta la parte interessata di
corso d’Italia. Le linee CS e 32/C nel senso verso piazza
Risorgimento sono instradate sul nuovo binario a partire dal 7
febbraio, mentre per la CD e il senso inverso della 32/C il
passaggio avverrà dal 23 aprile.
Nel 1948 viene sperimentata una innovativa
vettura tranviaria a pianale ribassato,
di costruzione Caproni e definita una versione moderna della
motrice MRS. Nonostante le buone prestazioni non viene impiegata
per sostituire il materiale a due assi più antiquato e le MRS di
prima serie.
Dal 19 febbraio il
capolinea della linea 32/C è portato da
piazza Risorgimento a via Andrea
Doria; in aggiunta alla 22 che mantiene il capolinea al
Colosseo è istituita la linea 22 rosso
tra la Garbatella e Monte Savello,
che è utilizzata anche per il servizio notturno.
Anche nell’estate del 1948, per facilitare il
raggiungimento della stazione della ferrovia Roma-Lido a porta
San Paolo, sono esercitati collegamenti speciali e deviazioni di
linee. Dal 19 giugno sono istituite la linea L6
da piazza Istria a
porta San Paolo
e la linea 18/23 risultante dalla fusione delle linee 18 e 23,
che realizza il lungo percorso
da via Mondovì alla basilica di San
Paolo. La circolare interna è deviata per porta San Paolo
percorrendo poi via Marmorata e il lungotevere Aventino per
riprendere il normale percorso.
Anno 1949
Modifiche alla struttura della rete
A partire dal 1949 si nota una progressiva tendenza
a stabilire lunghi itinerari con percorsi in comune sul
perimetro della circolare interna, realizzando collegamenti
diretti fra capolinea diametralmente opposti, un po’ come
avveniva prima della riforma del 1930. Sono denominate "linee
doppie".
Primo sintomo di questo cambiamento è che, dal 12
febbraio, la linea doppia 18/23 da via Mondovì alla basilica di
San Paolo, creata l’anno precedente per il collegamento estivo
con porta San Paolo, diviene linea ordinaria con la simultanea
soppressione della linea 18; anche la L6 passa a linea
ordinaria, sempre da piazza Istria a porta San Paolo. Ma è dal
successivo 14 aprile che il criterio viene applicato in modo
radicale, portando alla istituzione delle seguenti nove linee
doppie:
-
4/20,
v. E. Duse-p.ta Latina
(le originarie 4 e 20 sono soppresse);
-
8/19,
p. Bologna-p. Zama
(le originarie 8 e 19 sono soppresse);
-
9/C,
Portonaccio-p. Risorgimento
(instradamento della 9 su un tratto delle circolare interna)
-
11/22,
Portonaccio-v. G. Rho
(le originarie 11 e 22 sono soppresse);
-
12/28,
l.go Preneste-circ.
Gianicolense (la originaria 12 resta in esercizio, la 28 è
soppressa);
-
18/23,
v. Mondovì-bas. S. Paolo
(le originarie 18 e 23 sono soppresse);
-
23/36,
v. A. Doria-bas. S. Paolo
(le originarie 23 e 36 sono soppresse);
-
28/37,
circ. Gianicolense-p.
Bainsizza (le originarie 28 e 37 sono soppresse);
-
35/C,
p. dei Cinquecento-parco di
M.te Mario (è soppressa la preesistente 32/C).
 |
La linea 35/C non è
proprio di nuova istituzione, dato che sostituisce la 32/C per tutto il
suo percorso, salvo essere prolungata da via Andrea Doria al Parco di
Monte Mario. Sempre dal 14 aprile si ha una deviazione della linea L6
che viene instradata per via Manin da via Giolitti a Santa Maria
Maggiore, in luogo di passare per via Cavour; il capolinea della 14 è
spostato da piazza dell’Esquilino a via Farini, in comune con quello
della linea 19. |

schema delle linee doppie; il 18/23 a Porta Metronia


Il 10 in via
Cavour e al Verano. L'8 a p.le delle province. L'1p in via Flaminia
1950
Il 1950 è anno santo e come già avvenuto nel 1925 l’ATAC
istituisce una speciale linea tranviaria in partenza da piazza
Risorgimento, che tocca le basiliche romane con termine alla
Basilica di San Paolo; La linea, senza numero ma con
l’indicazione
linea delle basiliche, è avviata dal 5 gennaio.
 |
Rispetto alla linea delle Basiliche del 1925, l’attuale compie un
itinerario aperto anzichè ad anello come la precedente. Ma la rete su
rotaia del 1950 male si presta ad una linea delle basiliche, che alla
fine con le basiliche ha poco o niente a che fare: San Pietro è
raggiungibile solo da piazza Risorgimento e San Giovanni è vista da
lontano, quando il tram compie la svolta viale Carlo Felice-via Emanuele
Filiberto. A causa di queste difficoltà la linea tranviaria ha breve
vita. Dal 6 aprile, dopo solo tre mesi di esercizio, è sostituita da una
omonima linea esercitata con autobus. |

Le Stanga
sulla linea 37 in p. Cavour e p. Bainsizza: la circolare interna in piazza dei
Cinquecento

La circolare esterna, l'11 e il 18 in
piazza del Colosseo
Procedendo i lavori di costruzione della nuova
stazione di Termini la rete tranviaria nella piazza dei
Cinquecento si avvia ad una definitiva sistemazione. Il 7 marzo
le linee
3 barrato e
35/C hanno il capolinea spostato
dalla piazza dei Cinquecento a piazza Indipendenza, insieme a
quello della linea 9,
mentre il 6 aprile sono posti in esercizio i nuovi impianti in
via Marsala e in piazza dei Cinquecento, abbandonando la tratta
su via Giolitti fino all’altezza di via Cavour.
Il doppio binario costruito parallelamente alla
pensilina della nuova stazione raggiunge da un lato la via
Marsala e, passando in un sottopassaggio (comunemente detto
fornice) praticato in un vecchio fabbricato delle FS che resta
in loco, si collega ad un doppio binario costruito in questa
via, collegato a quello di via Volturno e raccordato con la
linea in via Solferino*. Dall’altro lato il binario si collega
alla linea in via Cavour ed è raccordato a quello proveniente da
via Giolitti e via Gioberti. Sono mantenuti i raccordi da via
Giolitti per via Manin e via Cavour. L’instradamento delle varie
linee tramviarie è il seguente:
-
circolare interna
e linea L6: da via Solferino a
Santa Maria Maggiore attraverso via Marsala, il sottopassaggio nel
fabbricato FS, piazza dei Cinquecento, via Giolitti e via Gioberti;
- inee
8/19,
10 e 10 rosso: come sopra, a
via Cavour riprendendo il percorso usuale;
- linee
4/20 e
16: dallo sbocco di via
Volturno fino all’incrocio con via Giolitti come sopra, a via Cavour
riprendendo il percorso usuale;
- linee
3 barrato e
35/C: restano per il
momento a piazza Indipendenza.
In precedenza, dal 23 marzo, è
entrato in servizio il capolinea ad anello a via della Giuliana, per le linee
9/C e
33, sul percorso via della
Giuliana, via Riboty, piazza Prati Strozzi e via G. Palumbo; l’anello dispone di
un raddoppio per la sosta delle vetture.

Il capolinea di
via della Giuliana

il fornice tranviario nel palazzo delle FS, attivo dal 6 aprile
1950 al 20 agosto 1972 ed oggi chiuso
Dal 15 aprile si hanno delle
modifiche a due importanti linee della rete. La L6 è prolungata
dal piazzale di porta San Paolo alla
Garbatella (v. Giacomo Rho) ed è rinumerata 5, anticipando
il numero previsto nella riforma delle numerazioni del1951. La
12/28 da porta Maggiore è
instradata per via
Principe Eugenio anziché per San Giovanni; anche per questa
linea si anticipa il futuro cambio della numerazione dandole il
numero 13; viene rinforzata da una 13 barrato
da Monte Savello alla
circonvallazione Gianicolense a partire dal 25 giugno.
 |
Ancora, come nel 1932, la
linea diretta alla Garbatella, ora percorsa dalle linee 11/22 e 5,
incrocia in via Pellegrino Matteucci dei raccordi ferroviari per i
mercati generali e per la ferrovia Roma-Lido, oltre ad un raccordo che
per un certo tempo vi è stato per una vetreria; anche se le rotaie
Grengel sono state sostituite da un usuale incrocio, lo stesso è
tutt'ora presidiato da un cantoniere in apposita cabina che, oltre a
manovrare un rudimentale semaforo meccanico in forma di cubo con due
facce rosse e due verdi, è incaricato, in accordo con il personale FS,
di aprire e chiudere i cancelli di accesso alla sede ferroviaria,
operazione regolata da un ferreo protocollo dall'usuale complessità. |

Il 13 e il 13
barrato al capolinea di largo Ravizza
Dal 27 maggio al 18 giugno, per servire la Fiera di
Roma, oltre a speciali linee di autobus, è istituita la linea
tramviaria 23/36 rosso
dalla basilica di San Paolo a via
della Giuliana; dal 1° luglio, con l’istituzione della linea
autobus 92, cessa l’esercizio della linea 22 rosso. Verso la
fine dell’anno riprendono le fusioni di linee: la 9 e la 17 sono
riunite nella linea 9,
da Portonaccio a via Mondovì. Anche
la 3 barrato e la 14 sono riunite nella linea 3,
da via Bertoloni a piazza Lodi. Dal
16 novembre la linea 5 è
deviata per via Cavour e la 8/19
per via Gioberti.
1951
Il cambio di numerazione delle linee

Nel 1951 si ha il cambio della numerazione delle
linee di trasporto dell'ATAC. Sono eliminati i numeri frazionari
per le linee tramviarie e le indicazioni letterali per le linee
filoviarie e automobilistiche. Lo schema adottato è il seguente:
- linee tranviarie: numeri da 1 a 30;
- linee filoviarie: numeri da 31 a 79,
riservando i numeri da 31 a 49 alle linee radiali e quelli da 51 a 79 alle
linee centrali;
- linee autobus: da 80 a 99;
-
linee periferiche, con qualsiasi
mezzo esercitate: numeri a tre cifre, delle quali le due ultime richiamano
il numero della linea centrale dal capolinea della quale prendono origine,
mentre il numero del centinaio è progressivo (esempio: se dal capolinea
esterno della linea 12 partono tre linee periferiche, queste saranno
numerate 112, 212, 312).
|
Cambiamento
numerazione delle linee tranviarie |
|
fino al 11-II
|
dal 12-II |
percorso |
....... |
fino al 11-II |
dal 12-II |
percorso |
|
1 |
1 |
p.le Flaminio-p.te Milvio |
|
33 |
25 |
v.
di Ripetta-v. della Giuliana |
|
1P |
101 |
p.te Milvio-Due Ponti
|
|
35/C |
26 |
p.
Indipendenza-parco Monte Mario |
|
3 |
3 |
v.
Bertoloni-p. Lodi |
|
35 |
27 |
p.
Cavour-Monte Mario
|
|
4/20 |
4 |
v.
E. Duse-p.ta Latina |
|
35/ |
27 barr. |
p.
Cavour-parco Monte Mario |
|
5 |
5 |
p.
Istria-Garbatella |
|
28/37 |
28 |
Monteverde N.-p. Bainsizza |
|
6 |
6 |
p.
Istria-Ministero finanze |
|
CD |
CD |
circolare interna destra |
|
8/19 |
7 |
p.
Bologna-p. Zama |
|
CS |
CS |
circolare interna sinistra |
|
9/C
|
8 |
Portonaccio-v. della Giuliana |
|
ED |
ED |
circolare esterna destra |
|
9 |
9 |
Portonaccio-v. Mondovì |
|
ES |
ES |
circolare esterna sinistra |
|
10 |
10 |
p.
Indipendenza-Verano* |
|
Linee notturne |
|
10 |
10 |
p.
Indipendenza-Verano** |
|
1 |
1 |
p.le Flaminio-p.te Milvio |
|
11/22 |
11 |
Portonaccio-Garbatella |
|
6 |
6 |
p.
Istria-Ministero finanze
|
|
12 |
12
|
l.go Preneste-staz. Termini§ |
|
12 |
12 |
l.go Preneste-staz. Termini |
|
13 |
13 |
l.go Preneste-Monteverde N. |
|
28 |
13 barr. |
Monte Savello-Monteverde N. |
|
13 barr. |
13 barr. |
Monte Savello-Monteverde N. |
|
22 |
22 |
Monte Savello-Garbatella |
|
15 |
15 |
Monte Savello-p. Lodi
|
|
35 |
27 |
p.
Cavour-Monte Mario |
|
16 |
16 |
Ministero finanze-p. Ragusa |
|
CD |
CD |
circolare interna destra |
|
18/23 |
18 |
v.
Mondovì-bas. S. Paolo |
|
CS |
CS |
circolare interna sinistra |
|
23/36 |
23 |
bas.
S. Paolo-quart. Trionfale |
|
ED |
ED |
circolare esterna destra |
|
26 |
24 |
Monte Savello-Testaccio |
|
ES |
ES |
circolare esterna sinistra |
|
|
Note.
* Linea circolare p. Indipendenza-Verano-p. Vitt. Emanuele-p.
Indipendenza.
** Linea circolare p. Indipendenza- p. Vitt. Emanuele-Verano-p.
Indipendenza.
§ Il capolinea indicato come stazione Termini corrisponde al
percorso ad anello v. Gioberti-v.le Giolitti-v. Manin-v. Farini; le
vetture sostano in v. Manin.
Dettaglio dei percorsi
|
|
|
|
 |
Il sistema
adottato nel 1951 è veramente quanto di meglio l’ATAC può fare: è semplice per
l’utenza, è abbastanza elastico per permettere l’introduzione successiva di
nuove linee, non ricorre finalmente ai tanti ingegnerismi che nel passato hanno
caratterizzato la numerazione dei mezzi di trasporto e delle linee. Dai
quantitativi di numeri adottati per i vari mezzi di trasporto (escluse le linee
periferiche) si nota che l’ATAC è ancora molto orientata al tram (30 linee),
ancor più al filobus (50 linee), molto poco all’autobus (19 linee). Un saggio
criterio che, se fosse stato mantenuto nei decenni successivi, non ci farebbe
oggi trovare del tutto impreparati davanti a molti eventi. |
Un prolungamento
della linea autobus 92 decreta la fine della
linea tranviaria 26 per il
mattatoio (3 dicembre). il binario in via Galvani non sarà più
percorso da un tram in servizio ed utilizzato un paio di volte
per girare le scene di due film.

A sin., a
p.le Flaminio, linea 8; via N. Salvi, linea 5; stz Termini, circolare interna

Il 16 e il 6 al
capolinea di via XX Settembre. Il 6 in via Volturno. Il 27 a
piazza Cavour
1952
Dal 5 luglio, per i mesi estivi, è istituito un
servizio limitato della circolare esterna per porta San Paolo,
con capolinea sull’anello esistente a piazza della Regina, che
sarà eliminato nel 1957; il 20 dicembre è abbandonato il binario
sull’antico anello nei pressi del Colosseo, formato dalle vie
dei Santi Quattro, Celimontana e dei Normanni e la linea 15 è
instradata nei due sensi per il
Colosseo e via Labicana.
 |
Ancora
nel 1952 troviamo applicato, sulla rete romana, un dispositivo degno dei
tempi della SRTO. Si tratta di un meccanismo di arresto di sicurezza per
le vetture tramviarie, installato al capolinea della linea 25 al Porto
di Ripetta, per evitare che le stesse "per cause accidentali e
nonostante le norme impartite con ordine di servizio ecc…" possano porsi
in movimento nel tratto in pendenza verso lo sbocco di ponte Cavour.
Vale la pena di riportare per esteso un tratto del relativo ordine di
servizio.
Il fermo di arresto è
costituito di due ferri sagomati, di cui una estremità è cernierata entro una
cassetta incassata nella pavimentazione a fianco di ciascuna rotaia, mentre
l’altra estremità può essere tenuta nell’interno della cassetta, oppure
sollevata da questa ed applicata sulla relativa rotaia in modo da formare nella
gola e sul fungo un risalto di alcuni centimetri, sufficiente per arrestare il
moto incipiente di una vettura. Il dispositivo, in condizioni normali, sarà
tenuto applicato sulle rotaie dall’inizio al termine del servizio. Il conducente
della prima corsa del mattino provvederà ad applicarlo e quello dell’ultima
corsa della sera a ribaltarlo entro la cassetta il cui coperchio si apre a
cerniera. Ciò a cura del Capo Deposito Vittoria sarà giornalmente annotato sui
fogli di via. Naturalmente, durante le ore del servizio, il dispositivo dovrà
essere tolto ogniqualvolta occorra lasciare il transito alle vetture dirette
verso il lungotevere Marzio. I conducenti al capolinea del lungotevere in
Augusta avranno la cura di fermare la vettura con la testata anteriore in
corrispondenza della striscia bianca. Detta striscia sarà tracciata a cura del
Servizio Impianti Fissi in maniera che la cassetta del dispositivo venga a
trovarsi sotto la piattaforma anteriore, sia per evitare che la vettura
avvicinandosi troppo urti colle ruote contro l’arresto, sia per non lasciare un
eccessivo spazio tra le ruote e l’arresto di sicurezza e per evitare il transito
dei pedoni presso i risalti di arresto.
Quello che non
risulta chiaro è perché una vettura avrebbe dovuto aver bisogno di proseguire
verso il lungotevere Marzio, visto che la linea era troncata subito dopo il
capolinea.
|
1953
Nel maggio 1953 è istituita la
linea 1 barrato, di
intensificazione
alla 1 nei giorni di manifestazioni sportive al nuovo stadio Olimpico. Effettua
capolinea sull'anello di viale Pinturicchio e viale Tiziano. Oltre che per gli
appuntamenti allo stadio viene attivata quando non è possibile esercitare la 1
sull'intero percorso.
1954
Nella notte tra il 5 e il 6 maggio, causa i lavori di
abbassamento della sede ferroviaria a Ponte Casilino, la linea Roma-Fiuggi è
deviata per piazza e via del Pigneto, largo Caballini e via Prenestina. Di
fronte al deposito di Porta Maggiore l'incrocio tra i due esercizi è regolato da
segnalazioni azionate da un cantoniere (non è specificato se di ATAC o della STEFER)
dapprima con bandfiere e lanterne rosse e verdi, successivamente (dal 3 febbraio
1955) con quattro segnali luminosi (due per esercizio) comandati da un
cantoniere. Quest'ultimo, azionando un apposito commutatore, ottene a seconda
dei movimenti luce rossa per entrambi i percorsi o luce verde per un esercizio e
rossa per l'altro. Nel caso di incroci la precedenza spetta ai treni della
STEFER

Un treno della STEFER in transito a largo Caballini

linea 7 (ex 8-19) linea 13 (ex 11-22); linea 3 (ex
3b/14)
1955
Il 3 luglio è soppresso l'esercizio tranviario da via Andrea
Doria per il viale delle Medaglie d'Oro, via Trionfale fino all'ospedale Santa
Maria della Pietà. La linea 26 è sostituita dall'autobus 99, 27 e 27 barrato
dovrebbero essere esercitate con filobus (nuova denominazione 47 e 47 rosso) ma
la decisione è stata presa in fretta e furia, in anticipo sui tempi previsti per
la trasformazione.
Sull'ATAC, controllata a livello
dirigenziale da uomini legati al sistema
di potere della finanza cattolica, grava l'accusa di aver spostato i binari
del capolinea senza le dovute autorizzazioni della superiore autorità, allo
scopo di consentire alla
Società
Generale Immobiliare la costruzione del
complesso
residenziale Belsito.
Nello stesso giorno viene inaugurato il primo dei tre
prolungamenti previsti fin da prima della guerra sulla linea della via Prenestina; la
linea 12 è prolungata da largo
Preneste a via prenestina, all'altezza di via Tor dè Schiavi. L'itinerario da
Termini al precedente capolinea è mantenuto come
12 barrato.

Vetture tranviarie in largo e viale delle Medaglie
d'Oro. Il 26 in corso d'Italia

In v. Trionfale, angolo v. Acquedotto del Peschiera, la linea
47 esercitata con autobus; è già presente il bifilare e sono ancora
visibili i binari del tram

1956
Il 21 maggio viene attivato il secondo prolungamento della linea 12
all'interno del
quartiere di Centocelle. Nello stesso giorno il prolungamento della linea filoviaria 70
a piazzale Clodio porta alla soppressione di
un'altra antica linea tranviaria romana, la 25 ex 33.

Il piano di estensione del servizio
sulla via Prenestina. Inaugurazione del secondo prolungamento
della linea 12
|
Dati statistici
della rete ATAC |
| |
TRAM |
FILOBUS |
AUTOBUS |
| |
Numero |
% |
Numero |
% |
Numero |
% |
| |
ANNO 1951 |
| |
|
|
|
|
|
|
|
Linee esercitate |
28 |
28,90 |
22 |
22,70 |
47 |
48,40 |
|
Km esercitati |
181,6 |
33,00 |
110,6 |
20,10 |
258,5 |
46,90 |
|
Materiale mobile al 31/12 |
621 |
43,80 |
390 |
27,50 |
406 |
28,70 |
|
Vett/Km percorsi |
30.783.052 |
47,60 |
15.802.634 |
24,40 |
18.053.546 |
28,00 |
|
Viaggiatori trasportati |
384.355.728 |
44,20 |
265.469.031 |
30,60 |
218.815.970 |
25,20 |
| |
ANNO 1956 |
|
Linee esercitate |
25 |
21,20 |
26 |
22,00 |
67 |
56,80 |
|
Km esercitati |
162,4 |
22,00 |
137,8 |
18,60 |
438,15 |
59,40 |
|
Materiale mobile al 31/12 |
574 |
35,80 |
419 |
26,10 |
610 |
38,10 |
|
Vett/Km percorsi |
26.178.507 |
33,90 |
18.590.760 |
24,00 |
32.555.722 |
42,10 |
|
Viaggiatori trasportati |
339.344.562 |
35,30 |
298.217.632 |
31,00 |
324.464.780 |
33,70 |
|
Fointe:
Archivio centrale dello Stato - MAIC - Fondo
Direzione Generale Amministrazione civile |
1957
Il 20 giugno entrano in funzione i nuovi impianti di Porta
Maggiore, che permettono l'eliminazione del lungo tratto a binario unico sulla
via Prenestina compreso tra il sottopassaggio della linea ferroviaria e il p. le Labicano.
La nuova sistemazione consiste in un anello che circonda il monumento, al quale accedono con appositi raccordi gli impianti a doppio binario di
v. Prenestina, del v.le dello Scalo di S. Lorenzo, della v. di p.ta Maggiore e della
v. Eleniana. :
L'anello è attraversato quasi diametralmente dal doppio binario a scartamento ridotto
della ferrovia Roma-Fiuggi esercitata dalla STEFER, con un primo incrocio nella
piazza all'altezza dell'incontro degli assi stradali di v.le Scalo S. Lorenzo e
v. Giolitti ed un secondo incrocio sul p. le Labicano allo sbocco della v. Prenestina.
La precedenza agli incroci tra ATAC e STEFER, in attesa dell'installazione di un adatto sistema
semaforico stradale, seguita ad essere regolata da cantonieri a mezzo di segnali manovrati a mano.
La nuova sistemazione di p.ta Maggiore porta a modifiche nell'esercizio delle
linee che vi transitano
- la linea 9 da v. di p.ta Maggiore a v. Eleniana impegna il raccordo esterno, ossia quello
più vicino allo sbocco di v. Statilia, mentre nel senso opposto segue l'anello
impegnandolo da v. Eleniana nel p. le Labicano;
- le linee 12 e 13 da v. Prenestina a v. di p.ta Maggiore effettuano sul
p. le Labicano il giro intorno alle mura antistanti lo sbocco del v.le Scalo San Lorenzo
e passano poi dalla piazza alla via di p.ta Maggiore.

Vecchi e nuovi impianti a Porta Maggiore; lavori in corso
sulla piazza
 |
Il doppio tratto a
binario unico che passa sotto il cavalcavia ferroviario, oltre a costituire una
notevole soggezione per l'esercizio, ha sempre dato luogo ad incidenti
all'incrocio tra i binari del tram e quelli della linea a scartamento ridotto
della ferrovia Roma-Fiuggi. In questo incrocio, per permettere l'intersezione
della linea tramviaria a 550 V con quella ferroviaria a 1650 V, era stata
inserita una lunga zona neutra sulla linea STEFER. Tale interruzione serviva ad
evitare che i pantografi ferroviari in presa sulle doppie composizioni potessero
far ponte sulla linea a più bassa tensione dei tram.
La
mancanza di alimentazione costringeva
i macchinisti ad impegnare l'incrocio, pur caratterizzato da una scarsa
visibilità, ad una velocità relativamente elevata. Un dispositivo di
commutazione automatica studiato dall'ATAC non ebbe seguito.
Come è facile immaginare, l'attivazione del nuovo
impianto nella notte tra il 19 e il 20 giugno necessita di un complesso lavoro
preparatorio, che è condotto con l'abituale precisione. Per le linee
tranviarie dalle 21 e 30 del giorno 19 alle 12 e 30 del giorno 20 è interrotto
il traffico da porta Maggiore verso lo Scalo di San Lorenzo, consentendo solo
l'uscita delle vetture dal deposito di Porta Maggiore. Per la STEFER l'incrocio con le linee
ATAC a largo Cabalini, attivo dal 1954 per consentire i lavori, è disattivato definitivamente dalle 21 e 30 del giorno
19, mentre dalle 5 e 30 alle 8 del giorno successivo è attivo un incrocio
provvisorio all'imbocco del sottovia Prenestino.
Del piano di sistemazione della circolazione tranviaria esiste un
disegno ATAC nel quale il binario attualmente utilizzato per la sosta delle
vetture avrebbe dovuto proseguire sotto un fornice delle mura ed essere
utilizzato dalle linee 12 e 13.
Secondo un noto appassionato tale binario
sarebbe stato costruito ed addirittura utilizzato, seppure per pochi giorni.
Tale affermazione, tuttavia, contrasta con la documentazione relativa al
progetto esecutivo, conservata presso l'archivio storico capitolino, dalla quale
si apprende che il consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato la
conformazione attuale degli impianti ed ha rigettato ogni altra variante.
 |
1958
Nel 1958 si ha l'istituzione di una nuova linea tranviaria,
l'ultima di nuova istituzione fino al 1974 e di nuova costruzione fino al 1997.
Il
binario sulla via Prenestina viene prolungato dall'incrocio con via G. Bresadola
(dove svolta il 12) fino a all'incrocio con
via Lucera e per una
breve tratto nella stessa via. Il 22 maggio inizia l'esercizio della linea 14
dalla stazione Termini a via Lucera all'altezza
di via Molfetta. Quest'ultimo capolinea è realizzato con un anello che occupa tutta una carreggiata della strada.

Una rara immagine della linea 14 esercitata con
materiale a due assi

Il capolinea di via Lucera

La linea 26 sull'itinerario del
viale del Muro Torto
Il piano di riordinamento
aziendale e le olimpiadi
Nel corso del 1956 il consiglio comunale approva un
piano di completo riordino dell'ATAC. La ricostruzione post-bellica e l'adeguamento
della rete alla città in continua crescita hanno continuamente rinviato le
scelte in materia di «misure di meccanizzazione, di razionalizzazione delle
funzioni, dell’utilizzazione dell’elettronica e dell’organizzazione scientifica
del lavoro». Mancando orizzonti precisi in materia di metropolitana (la B è
in funzione: della A ancora non si sa quando prenderanno il via i lavori) la
riorganizzazione strutturale della rete non può che puntare alla sola rete di
superficie; l'azienda prevede cosi di ridurre da 479 a 295 le vetture tranviarie
(100 delle quali di nuova acquisizione), e da 419 a 325 i filobus. Per il parco
autobus si prevede invece un aumento da 696 a 1.257 vetture ma si pone il
problema del rimessaggio.
L'ultimo deposito costruito dall'azienda risale al
1940 (Portonaccio, che peraltro è a mezzadria coi tram), e a parte l'impianto di
Santa Croce, a suo tempo attrezzato per la manutenzione periodica degli autobus,
dispone di impianti costruiti per i tram e tecnologicamente oltremodo arretrati.
Le tabelle che seguono riassumono le scelte
previste per la rete tranviaria:
|
|
|
Viaggiatori sulle
linee tranviarie (1955) |
|
Linea |
Viaggiatori |
|
Linea |
Viaggiatori |
|
Linee da trasformare o
sopprimere |
|
Linee da mantenere |
|
1 |
p.le
Flaminio-Ponte Milvio |
10.105.855 |
|
5 |
p. Istria-Garbatella |
16.868.138 |
|
3 |
v. A. Bertoloni-p. Lodi |
8.299.914 |
|
7 |
p.za Bologna-p. Zama |
15.255.183 |
|
4 |
via E. Duse-Porta Latina |
16.216.157 |
|
8 |
Portonaccio-via della Giuliana |
18.553.323 |
|
6 |
p. Istria-Via XX Settembre |
5.752.181 |
|
9 |
Portonaccio-via Mondovì |
14.458.138 |
|
10 |
p. Indipendenza-Verano-p.
Indipendenza |
2.570.916 |
|
11 |
Portonaccio-Garbatella |
12.048.238 |
|
10 |
p. Indipendenza-p. Vittorio-p.
Indipendenza |
2.543.135 |
|
12 |
Centocelle-stz Termini |
33.833.273 |
|
15 |
p.za Lodi-p. Monte Savello |
1.667.524 |
|
13 |
l.go Preneste-Monterverde nuovo |
24.194.499 |
|
18 |
via Mondovi-Basilica San Paolo |
7.571.940 |
|
14 |
ancora da istituire |
|
|
CD |
Circolare
interna destra e sinistra |
14.177.078 |
|
23 |
Basilica San Paolo-Quartiere
Trionfale |
15.523.482 |
|
CS |
13.939.193 |
|
28 |
p. Bainsizza-Monteverde nuovo |
22.918.373 |
|
101 |
p.le Ponte
Milvio-località Due Ponti |
1.909.738 |
|
ED |
Circolare
esterna destra e sinistra |
30.047.122 |
| |
Totale: |
96.826.195 |
|
ES |
32.844.227 |
| |
|
|
|
|
Totale: |
239.543.996 |
Il totale
dei viaggiatori si riferisce ai biglietti venduti a
bordo e agli abbonamenti rilasciati secondo
la
normativa al momento in vigore.
Dettaglio
itinerari nel 1955
Fonte: ATAC: Piano di riordinamento e sviluppo. La
rete di superficie (Archivio centrale dello Stato,
fondo MAIC) |
|
|
|
Necessità di
materiale rotabile |
|
Linea
|
Vetture
necessarie |
|
MRS |
STANGA |
PCC |
|
5 |
25 |
- |
- |
|
7 |
- |
15 |
- |
|
8 |
- |
20 |
- |
|
9 |
21 |
- |
- |
|
11 |
20 |
- |
- |
|
12-14 |
- |
50 |
- |
|
12/ |
13 |
- |
- |
|
13 |
- |
- |
23 |
|
23 |
25 |
- |
- |
|
28-28/ |
- |
25 |
- |
|
ED-ES |
- |
- |
40 |
|
Necessità |
104 |
110 |
63 |
|
Da ordinare (1) |
- |
- |
70 |
|
(1) - 20
unità PCC già ordinate e in servizio |
Circa le linee da trasformare
o sopprimere
l'ATAC pone le seguenti motivazioni:
|
1 |
caratterizzata da un traffico non trascurabile
presenta il difetto di attestarsi al margine della zona
centrale. Dopo l'istituzione delle linee doppie nel
1949 si era ipotizzato di unirla alla linea 16 attraverso la tratta
p.le Flaminio-stazione Termini della Circolare interna ma la nuova linea
è rimasta sulla carta quando, dopo l'istituzione del
quadrilatero di scorrimento, ha iniziato a prevalere
l'idea di sgomberare le strade dalle sedi tranviarie. La
trasformazione è inoltre giustificata dalla costruzione,
al momento solo ipotizzata, di un ramo della
metropolitana sottostante la via Flaminia; |
|
3 - 4 |
le due linee sono state destinate alla trasformazione
filoviaria fin dal 1951. Il cambiamento non è stato
realizzato a causa dell'opposizione all'istallazione del
bifilare attorno al complesso del Laterano e viene
riproposta con alcune modifiche di itinerario mirate ad
evitare il deturpamento estetico di piazza e via San
Giovanni. La trasformazione, scrive l'ATAC, consentirà
di rimuovere le sedi tranviarie di via Piave e via
Cavour; |
|
6 - 16 |
la trasformazione di entrambe è legata
all'allargamento di via XX Settembre mediante lo smantellamento
dell'anello tranviario che gira attorno al ministero delle finanze e
all'alleggerimento della circolazione nelle vie Piave e Goito e sulla
piazza dei Cinquecento. Per la linea 6 il provvedimento
viene giustificato dalla quasi totale sovrapposizione
con la linea 5; |
|
10 - 10 |
le due linee circolari, che da
Termini collegano i quartieri Esquilino e San Lorenzo
girando attorno alla zona centrale, hanno perso gran parte del proprio traffico con
l'istituzione delle linee doppie e possono essere
sostituite (come effettivamente avverrà) mediante
opportune modifiche alla rete; |
|
15 |
linea a minimo traffico che può
essere sostituita dalla 13 che, da via Prenestina,
verrebbe deviata sul percorso della 15 da via L'Aquila
al Colosseo. Il provvedimento consentirebbe anche di
alleggerire la circolazione sul nodo oltremodo affollato
di Porta Maggiore; |
|
CD - CS |
la trasformazione in autobus o
filobus, oltre a liberare alcune strade dalle sedi
rotabili, è finalizzata a diverse modifiche di
itinerario nelle tratte dove circolare esterna ed
interna si sovrappongono. |
|
101 |
unica linea periferica esercitata con tram, sul
percorso della linea merci per le
cave di Grottarossa.
E' caratterizzata da un traffico viaggiatori
trascurabile: la sua trasformazione in autobus è mirata
all'allargamento della via Flaminia e a modifiche di
itinerario che estendano il suo raggio d'azione. Non è
escluso (come poi si farà), di fonderla con la
trasformata linea 1. |


Le linee 10 e 101 da sopprimere; la
linea 13 da deviare sull'itinerario della 15; la linea 5 da
mantenere.
Il piano comprende una
completa ristrutturazione dei servizi amministrativi e tecnici
dell'azienda, con l'adozione di apparecchiature di elaborazione
elettronica dei dati e con un investimento complessivo di
22.560.000.000.
Approvato dal
consiglio comunale il 20 novembre 1959 fa tuttavia presto a diventare
carta straccia. Nel tipico modo di procedere romano, infatti, il
documento non tiene conto dei numerosi cantieri attivi nella
città per le opere legate all'evento olimpico, del nuovo piano
regolatore (peraltro ancora in alto mare) e della seconda linea
della metropolitana, il cui iter è in pieno corso. Circa due mesi prima sono state infatti
trasformate in autobus la circolare esterna e la linea 8.
Il
provvedimento è giustificato dai lavori di costruzione dei
sottovia di largo Brasile, piazza della Libertà e lungotevere
Arnaldo da Brescia (immagine a seguire) oltre che dalla realizzazione di una strada
a scorrimento veloce sui lungotevere e in corso d'Italia.
Le linea 8
è deviata
per via San Paolo del Brasile, piazza delle Canestre, via
Fiorello La Guardia, piazza del Fiocco e viale Giorgio
Washington. La Circolare
interna segue il medesimo
itinerario sul'anello sinistro e
in entrambi i sensi
abbandona il viale del Parco del Celio per seguire via di San
Gregorio. Pochi mesi dopo viene attuata
la prevista
trasformazione delle linee 3 e 4.
Le due linee sono prolungate ad
entrambi gli estremi ed in parte adeguate ai sensi unici
contestualmente istituiti; la 3 è prolungata
da via Bertoloni a via G.
Dal Monte da un lato e largo di Villa Fiorelli dall'altro,
la 4 da via E. Duse a
piazza delle Muse e da Porta Latina a piazza Galeria.
Dal 19 aprile è soppressa la periferica 101, l'antica linea
delle cave di Grottarossa, al
momento senza sostituzione. Per la creazione del senso unico di marcia nel sottovia di Santa Bibiana le
linee 10 e
11, quest'ultima nel solo senso di marcia da Portonaccio
alla Garbatella, sono deviate per via dei Reti, viale dello Scalo di San
Lorenzo, piazza e via di Porta Maggiore e via Principe Eugenio
(2 febbraio 1959). Si ha anche la sostituzione dell'autobus al
tram sulle linee notturne, a cominciare dalle linee 6 e 22 (1°
marzo).

Il piano dell'arteria di rapido
scorrimento lungo il Tevere e le mura. Le linee 11 e 23 a Porta
San Paolo

Al p.le di p.te Milvio, la 101, unica linea tranviaria rinumerata a tre cifre.
V.le Parco del Celio, circolare esterna e linea 13;
 |