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La ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone: il materiale rotabile |
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I TRENI URBANI BLOCCATI |
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Grazie ai finanziamenti per le Olimpiadi del 1960 la STEFER decide di eliminare il materiale più antiquato anche dal servizio urbano, A tale scopo provvede a costruire un certo numero di treni bloccati bidirezionali, essenzialmente per il servizio urbano a Roma. Nella costruzione di questi convogli saranno utilizzate le dieci motrici gr. 420 e le rimorchiate gr. 01, 050-070, 080, 100, 120 da trasformare in: - nove treni a tre pezzi composti di
motrice non pilota compresa tra due rimorchiate pilota; I criteri seguiti in questa operazione sono i seguenti (i rotabili mantengono i numeri di origine):
Si nota che delle 24 rimorchiate urbane 050-073 ne sono utilizzate 22. Restano escluse la 053, ricostruita per il servizio extraurbano e rimasta inutilizzata, e la 072, scomparsa dopo il 1960. Gli accoppiamenti dei rotabili per la formazione dei treni sono i seguenti:
Nei treni a tre elementi l'apparecchiatura elettrica è distribuita tra la motrice ed uno dei rimorchi pilota, indicato nella tabella con Rp-el.
Meccanica. Le casse delle vetture, completamente ricostruite, mantengono l'originaria disposizione dei finestrini; sono munite di porte a comando elettropneumatico e di vetro frontale unico alle cabine di guida. Le composizioni a due o a tre elementi (vedi tabella sopra) sono collegati a mezzo di una barra di trazione e sono quindi separabili solo in officina. Alle estremità esterne sono dotati dell'usuale gancio e respingente centrale. I treni M-Rp sono normalmente completati da una rimorchiata pilota agganciata lato motrice. E' da notare che inizialmente la STEFER prevede di utilizzare questo materiale in doppia composizione di tre elementi e in composizioni di quattro pezzi di varia tipologia. A tale scopo tutte le testate libere dei rotabili sono dotate di accoppiatori elettrici e pneumatici. Per motivi non accertati si utilizzeranno le sole composizioni bloccate, a tre e due elementi con aggiunta. Di conseguenza molti rotabili saranno in seguito privati di tali organi. Per i carrelli si è adottata la seguente disposizione:
Sulle rimorchiate gr. 050 si ha quindi, dopo ricostruzione, un totale di 24 carrelli A e 20 carrelli B, che potrebbero provenire i primi dalle rimorchiate gr. 050-070 e i secondi dalle rimorchiate gr. 100. Il freno è sempre quello originario diretto e automatico su due condotte; i treni presentano però una terza condotta per l'alimentazione del rubinetto sulle rimorchiate pilota e per l'azionamento delle porte. Sui banchi è presente una posizione di freno reostatico, probabilmente inutilizzata.
Equipaggiamento elettrico Le motrici adottano i vecchi motori U175; solo parte del gruppo 420 monta motori US521. L'avviatore è di tipo PCM, elettropneumatico con comando a bassa tensione; i banchi sono di nuova tipologia, progettati e costruiti dalla STEFER. Secondo alcune fonti gli avviatori montati sulle motrici sarebbero stati ricuperati dai filobus Fiat/CGE a due assi anteguerra radiati dall'ATAC,ma la notizia non ha mai trovato una vera e propria conferma. Modifiche I rotabili vedono qualche modifica durante il primo anno di esercizio e precisamente:
Benché ricavati da materiale vetusto, ed anche abbastanza usurato dal periodo della guerra, i nuovi treni danno ottima prova in servizio. Nel primo anno di impiego, essendosi stabilito che non si useranno unità in doppia trazione ed altre composizioni, le rimorchiate 080 sono trasformate in semipilota (mantengono il vetro unico sul frontale privato del banco) e tutte le testate libere delle 050-073 sono private degli organi di aggancio e collegamento. La disposizione interna tipicamente urbana, con sedili 1+1 e mancorrenti, consente di trasportare una media di 100 viaggiatori per singolo rotabile, ciò che migliora notevolmente il servizio urbano per Centocelle e Grotte Celoni, pur supportato da sei linee autobus parallele. Fatte salve le unità radiate per incidenti i treni sono rimasti in circolazione fino alla chiusura totale della linea, con parte del materiale spostato da una composizione all'altra, eventualmente sottoposto ad ulteriori trasformazioni (da rimorchiata semplice a rimorchiata semi-pilota ad esempio). Verniciati esternamente in bianco e blu sono stati ridipinti dopo il 2000 in bianco e giallo, lo schema di colore della Metro C che ha "ereditato" parte del tracciato. Nel 1960 due treni a tre elementi sono assegnati al deposito di Fiuggi per l'esercizio della diramazione Fiuggi centro-Fiuggi città. L'utilizzo dura fino al 30 giugno dello stesso anno, ultimo giorno di esercizio.
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