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Il filobus a Roma: i rotabili

IL FILOBUS ARTICOLATO A CINQUE ASSI

 

 

In vista della grande Esposizione celebrativa dei venti anni del regime fascista viene predisposto un piano di riforma della rete che assegna un ruolo predominante al filobus. La rete tranviaria della Capitale sarebbe passata da una lunghezza di esercizio di 168 a 62 km; quella degli autobus da 215 a 58 km; quella filoviaria avrebbe dovuto raggiungere i 315 km di estensione, equipaggiata con linea aerea a doppio bifilare e trazione esclusivamente elettrica. In vista di tale appuntamento l'ATAG ordina tre vetture sperimentali articolate a tre, quattro e cinque assi. La prima entra in servizio nel dicembre 1941 (il filobus articolato 8001) le altre due restano allo stato di progetto a causa della guerra.

La vettura a cinque assi, lunga circa 20 metri con una capacità complessiva di 210 persone, è stata pensata per l'esercizio della linea diretta dalla stazione Termini all'Esposizione attraverso l'asse della via Imperiale [attuale via Cristoforo Colombo] un tracciato stradale praticamente rettilineo e pianeggiante.

Nel dopoguerra questo progetto avveniristico viene ripreso con la costruzione di un prototipo sul telaio 110 AFS/5 carrozzato dalla Macchi di Varese. Il veicolo viene sperimentato dalla ATM di Milano, che lo mette in circolazione in data imprecisata sulla linea CE (Circolare Esterna). A seguire pubblichiamo lo stralcio di un articolo descrittivo apparso su una rivista in lingua tedesca di cui non conosciamo il nome, nel quale si trova una descrizione non esauriente ma esaustiva.


Il filobus a cinque assi che avrebbe dovuto circolare sulla linea Termini-Esposizione ripreso al deposito Molise di Milano


La divisione interna tra le due porte della semicassa posteriore, da utilizzare nei periodi
di maggiore affluenza con due fattorini

 

 

Gli stabilimenti Alfa Romeo di Milano, noti principalmente per le loro auto da corsa, si dedicano da oltre un decennio anche alla costruzione di filobus. L'azienda ha ora ampliato notevolmente la propria produzione, orientandola verso l'esportazione. La gamma di prodotti comprende modelli che spaziano dal piccolo veicolo a due assi, lungo otto metri, fino al più grande mezzo a cinque assi, che raggiunge una lunghezza di quasi 20 metri. Degno di nota per la sua originalità e assolutamente innovativo è il veicolo a cinque assi 110 AFS/5, attualmente in fase di sperimentazione presso la rete tranviaria di Milano. Questo mezzo imponente mira a potenziare le capacità di trasporto nei centri urbani, consentendo al contempo di mantenere le consuete velocità di circolazione.

Il filobus ha una lunghezza di 19,35 metri. È costituito da due semicasse collegate in modo inseparabile: la prima è dotata di un asse sterzante e due assi motori, mentre la seconda presenta due assi non motori sterzanti. Il sistema di giunzione consente movimenti sia sul piano orizzontale che su quello verticale, ammettendo persino un’inclinazione reciproca. Tale collegamento permette al veicolo, durante la percorrenza in curva, di mantenere perfettamente la traiettoria, seguendo lo stesso raggio che la parte anteriore percorrerebbe se fosse isolata.
Particolare attenzione è stata dedicata al sistema frenante. Sono previsti tre impianti frenanti di tipo meccanico-pneumatico:

  • per l'uso normale: agisce su tutti e dieci gli assi, meccanicamente sugli assi anteriori e sui restanti assi tramite dispositivi ausiliari pneumatici di amplificazione;

  • sistema ausiliario: per la frenatura del secondo e del quinto asse: azionabile tramite una leva dal sedile del conducente, ma anche automaticamente in caso di rottura della linea pneumatica;

  • sistema di sicurezza di tipo meccanico: agisce con doppia forza sui due assi motori e sui due assi posteriori mediante aria compressa, ed è regolato da una speciale valvola elettropneumatica.

Il veicolo è provvisto inoltre di un dispositivo di arresto qualora, a causa di una manovra errata in retromarcia, l'articolazione superi l'angolo critico di articolazione.

L'impianto elettrico è fornito dal Tecnomasio Italiano Brown Boweri. Il filobus è dotato di un regolatore di velocità a due rapporti che, a pieno carico, consente velocità comprese tra 24 e 40 km/h nel traffico urbano e tra 32 e 50 km/h nei percorsi extraurbani. Il veicolo dispone, infine, di un motore ausiliario alimentato a batteria (o accumulatore).

La carrozzeria, costruita dall'azienda aeronautica S.A. Macchi di Varese, può ospitare complessivamente 210 persone. Nei periodi in cui il veicolo è solitamente a pieno carico, il servizio di biglietteria e controllo è affidato a due addetti. In tal caso, una parete a griglia suddivide la vettura in due scomparti, ciascuno dotato di una porta d'ingresso e una d'uscita; quando è presente un solo addetto, tale paratia viene aperta e la porta di uscita centrale viene chiusa, consentendo ai passeggeri di entrare da un unico ingresso e di uscire attraverso due porte (una anteriore e una centrale).

 

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