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La rete
tranviaria di Roma |
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La rete tranviaria
urbana di Roma |
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IL
DOPOGUERRA E GLI ANNI '50 |
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Anno 1946 |
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Nel 1946, le novità riguardano più che
altro filobus e autobus. Il ripristino del percorso completo per
via Nomentana della linea 107 porta, il 15 aprile, alla soppressione definitiva della linea 7. Dal 2 maggio si ha nuovamente l'istituzione della linea
doppia 2/3, sospesa dal giugno del 1944, da piazza dei
Cinquecento a piazza Cavour. Ancora come due anni prima pochi giorni dopo, il 27
maggio, è riattivata la linea di rinforzo 3 barrato
da piazza dei Cinquecento a via Bertoloni. |
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A partire dal 29 giugno, nelle sere in cui hanno luogo gli
spettacoli alle terme di Caracalla, l'ATAC istituisce numerose linee speciali,
tra le quali sei tramviarie. |
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Dalla domenica 7 luglio, nei giorni festivi, è ripristinata la linea L7
da piazza Indipendenza a porta San Paolo (stazione
della ferrovia Roma-Lido della STEFER); dalla domenica 21 sono anche istituiti per la
stessa destinazione i collegamenti, sempre solo festivi, L10
dallo Scalo di San
Lorenzo ed L37
da piazza Mazzini.
A decorrere dal 25 luglio dette linee sono
esercitate anche nei giorni feriali, dalle ore 17 circa in poi e saranno
soppresse al termine della stagione estiva. |
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Dalla notte del 16 settembre sono istituite varie linee
notturne, tra le quali le linee tramviarie 1 dal piazzale Flaminio a ponte
Milvio, 12 dalla piazza dei Cinquecento al quartiere Prenestino, 28 dalla
piazza Monte Savello a Monteverde Nuovo, 35 barrato da piazza Cavour al Parco
di Monte Mario. |
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P. dei Cinquecento, v. Tiburtina; v. Britannia. |
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Anno 1947 |
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Con la
riattivazione di alcune linee di autobus, è soppressa la breve linea 24
da Monte Savello a piazza del Tempio di Diana,
sull’Aventino (25 gennaio). Gli impianti dell'Aventino rimarranno da allora
inutilizzati. Il 16 maggio è istituita la linea
16 barrato, di rinforzo
al 16, con capolinea in piazza dei Cinquecento all’angolo con la via Cavour;
avrà breve vita, essendo soppressa il 21 gennaio dell’anno seguente. Il 10 novembre si ha la trasformazione della linea 10 in
circolare, con l’istituzione delle linee
10 nero e
10 rosso. Con l’ultimo dell’anno è istituito il servizio notturno sulle
linee 6 e 22. Il 22 novembre viene intanto messa in
servizio la prima articolata Stanga. |
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Le Stanga nei primi anni di servizio |
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Anno 1948 |
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All’inizio del 1948 il doppio binario da piazza Fiume al
piazzale Brasile ancora percorre solo in parte il corso d’Italia. Dal 1926 è
stato deviato per via Campania, tra gli incroci con le vie Lucania e Marche, deviazione
decisa per lasciare campo libero al transito delle carrozze. La deviazione, già
da anni divenuta anacronistica e di intralcio per l’esercizio delle linee
circolare interna e 32/C, è finalmente soppressa dal 6 febbraio (o 22 aprile?)
con l’installazione dei binari su tutta la parte interessata di corso d’Italia.
La linea CS e la 32/C nel senso verso piazza Risorgimento sono instradate sul
nuovo binario a partire dal 7 febbraio, mentre per la CD e il senso inverso
della 32/C il passaggio avverrà dal 23 aprile. |
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Nel 1948 viene sperimentata una innovativa
vettura tranviaria
a pianale ribassato, di costruzione Caproni e definita una versione moderna
delle MRS. Nonostante le buone prestazioni non viene impiegata per sostituire il
materiale a due assi più antiquato e le MRS di prima serie. |
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Due immagini della linea 8 in corso d'Italia |
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Una vettura della linea 32/C proviene da piazzale Brasile e si immette in via Campania; lo stesso punto
visto da v. Campania dopo lo spostamento del binario su c.so d'Italia.
La motrice Caproni 2501in via Cernaia
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Dal 19 febbraio il capolinea della linea 32/C è portato da
piazza Risorgimento a via Andrea Doria; in aggiunta
alla 22 che mantiene il capolinea al Colosseo è istituita la linea 22 rosso
tra la Garbatella e Monte
Savello, che è utilizzata anche per il servizio notturno. |
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Anche nell’estate del 1948, per facilitare il raggiungimento della stazione della
ferrovia Roma-Lido a porta San Paolo, sono esercitati
collegamenti speciali e deviazioni di linee. Dal 19 giugno sono istituite la
linea L6 da piazza Istria a porta San Paolo
e la linea 18/23 risultante dalla fusione delle linee
18 e 23, che realizza il lungo percorso
da via Mondovì
alla basilica di San Paolo. La circolare interna è deviata per
porta San Paolo percorrendo poi via Marmorata e il lungotevere Aventino per
riprendere il normale percorso. |
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Anno 1949 |
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Modifiche alla struttura della rete |
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A partire dal 1949 si nota una progressiva tendenza a
stabilire lunghi itinerari con percorsi in comune sul perimetro della circolare
interna, realizzando collegamenti diretti fra capolinea diametralmente opposti,
un po’ come avveniva prima della riforma del 1930. Sono denominate "linee
doppie". |
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Primo sintomo di questo cambiamento è che, dal
12 febbraio, la linea doppia 18/23 da via Mondovì alla basilica di San Paolo,
creata l’anno precedente per il collegamento estivo con porta San Paolo,
diviene linea ordinaria con la simultanea soppressione della linea 18; anche
la L6 passa a linea ordinaria, sempre da piazza Istria a porta San Paolo. Ma è
dal successivo 14 aprile che il criterio viene applicato in modo radicale,
portando alla istituzione delle seguenti nove linee doppie:
-
4/20,
v. E. Duse-p.ta Latina
(le originarie 4 e 20 sono soppresse);
-
8/19,
p. Bologna-p. Zama
(le originarie 8 e 19 sono soppresse);
-
9/C,
Portonaccio-p. Risorgimento
(instradamento della 9 su un tratto delle circolare interna)
-
11/22,
Portonaccio-v. G. Rho
(le originarie 11 e 22 sono soppresse);
-
12/28,
l.go
Preneste-circ. Gianicolense (la originaria 12 resta in esercizio, la 28 è
soppressa);
-
18/23,
v.
Mondovì-bas. S. Paolo (le originarie 18 e 23 sono soppresse);
-
23/36,
v. A.
Doria-bas. S. Paolo (le originarie 23 e 36 sono soppresse);
-
28/37,
circ.
Gianicolense-p. Bainsizza (le originarie 28 e 37 sono soppresse);
-
35/C,
p. dei
Cinquecento-parco di M.te Mario (è soppressa la preesistente 32/C).
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La linea 35/C non è proprio di
nuova istituzione, dato che sostituisce la 32/C per tutto il suo percorso, salvo
essere prolungata da via Andrea Doria al Parco di Monte Mario. Sempre dal 14
aprile si ha una deviazione della linea L6 che viene instradata per via Manin da
via Giolitti a Santa Maria Maggiore, in luogo di passare per via Cavour; il
capolinea della 14 è spostato da piazza dell’Esquilino a via Farini, in comune
con quello della linea 19. |

schema delle linee doppie; il 18/23 a Porta Metronia

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Il 10 in via Cavour e al Verano. L'8 a p.le delle
province. L'1p in via Flaminia |
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Anno 1950 |
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Il 1950 è anno santo e, come già per il 1925, l’ATAC
istituisce una speciale linea tranviaria in partenza da piazza
Risorgimento, che tocca le basiliche romane terminando a San Paolo; La linea, senza
numero ma con l’indicazione linea delle basiliche, è avviata dal 5 gennaio. |
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Rispetto alla linea delle Basiliche del 1925, l’attuale compie un
itinerario aperto anzichè ad anello come la precedente. Ma la rete su
rotaia del 1950 male si presta ad una linea delle basiliche, che alla
fine con le basiliche ha poco o niente a che fare: San Pietro è
raggiungibile solo da piazza Risorgimento e San Giovanni è vista da
lontano, quando il tram compie la svolta viale Carlo Felice-via Emanuele
Filiberto. A causa di queste difficoltà la linea tranviaria ha breve
vita. Dal 6 aprile, dopo solo tre mesi di esercizio, è sostituita da una
omonima linea esercitata con autobus. |
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Le Stnga limitate sul 37 in p. Cavour e p. Bainsizza:
la cricolare interna in piazza dei Cinquecento |
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La circolare esterna, l'11 e il 18 in piazza del
Colosseo |
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Procedendo i lavori di costruzione della nuova stazione di
Termini la rete tramviaria nella piazza dei Cinquecento si avvia ad una
definitiva sistemazione. Il 7 marzo le linee
3 barrato e
35/C hanno il
capolinea spostato dalla piazza dei Cinquecento a piazza Indipendenza, insieme
a quello della linea 9, mentre il 6 aprile sono posti in esercizio i nuovi
impianti in via Marsala e in piazza dei Cinquecento, abbandonando la tratta su
via Giolitti fino all’altezza di via Cavour. |
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Il doppio binario costruito parallelamente alla
pensilina della nuova stazione raggiunge da un lato la via Marsala e, passando
in un sottopassaggio (comunemente detto fornice) praticato in un vecchio
fabbricato delle FS che resta in loco, si collega ad un doppio binario costruito
in questa via, collegato a quello di via Volturno e raccordato con la linea in
via Solferino*. Dall’altro lato il binario si collega alla linea in via Cavour
ed è raccordato a quello proveniente da via Giolitti e via Gioberti. Sono
mantenuti i raccordi da via Giolitti per via Manin e via Cavour.
L’instradamento delle varie linee tramviarie è il seguente: |
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- circolare interna
e linea L6: da via Solferino a Santa Maria Maggiore
attraverso via Marsala, il sottopassaggio nel fabbricato FS, piazza dei
Cinquecento, via Giolitti e via Gioberti;
- inee 8/19,
10 e 10 rosso: come sopra, a via Cavour riprendendo il
percorso usuale;
- linee 4/20 e
16: dallo sbocco di via Volturno fino all’incrocio con via
Giolitti come sopra, a via Cavour riprendendo il percorso usuale;
- linee 3 barrato e
35/C: restano per il momento a piazza Indipendenza.
In precedenza, dal 23 marzo, è entrato in servizio il
capolinea ad anello a via della Giuliana, per le linee
9/C e
33, sul percorso
via della Giuliana, via Riboty, piazza Prati Strozzi e via G. Palumbo; l’anello
dispone di un raddoppio per la sosta delle vetture.
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Il capolinea di via della Giuliana |
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il fornice tranviario nel palazzo delle FS,
attivo dal 6 aprile 1950 al 20 agosto
1972 ed oggi chiuso |
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Dal 15 aprile si hanno delle modifiche a due importanti
linee della rete. La L6 è prolungata
dal piazzale di porta San Paolo alla
Garbatella (v. Giacomo Rho) ed è rinumerata 5, anticipando il
numero previsto nella riforma delle numerazioni del1951. La
12/28 da porta Maggiore è instradata per via Principe Eugenio anziché per
San Giovanni; anche per questa linea si
anticipa il futuro cambio della numerazione dandole il numero 13; viene
rinforzata da una 13 barrato da Monte Savello alla circonvallazione
Gianicolense a partire dal 25 giugno.
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Ancora, come nel 1932, la linea
diretta alla Garbatella, ora percorsa dalle linee 11/22 e 5, incrocia in via
Pellegrino Matteucci dei raccordi ferroviari per i mercati generali e per la
ferrovia Roma-Lido, oltre ad un raccordo che per un certo tempo vi è stato per
una vetreria; anche se le rotaie Grengel sono state sostituite da un usuale
incrocio, lo stesso è tutt'ora presidiato da un cantoniere in apposita cabina
che, oltre a manovrare un rudimentale semaforo meccanico in forma di cubo con
due facce rosse e due verdi, è incaricato, in accordo con il personale FS, di
aprire e chiudere i cancelli di accesso alla sede ferroviaria, operazione
regolata da un ferreo protocollo dall'usuale complessità. |
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Il 13 e il 13 barrato al capolinea di largo Ravizza |
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Dal 27 maggio al 18 giugno, per servire la Fiera di Roma,
oltre a speciali linee di autobus, è istituita la linea tramviaria 23/36 rosso
dalla basilica di San Paolo a via della Giuliana; dal 1° luglio, con
l’istituzione della linea autobus 92, cessa l’esercizio della linea 22
rosso. Verso la fine dell’anno riprendono le fusioni di linee: la 9
e la 17 sono riunite nella linea 9,
da Portonaccio a via Mondovì. Anche la 3 barrato e la
14 sono riunite nella linea 3,
da via Bertoloni a
piazza Lodi. Dal 16 novembre la linea 5 è
deviata per via Cavour e la 8/19
per
via Gioberti. |
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Anno 1951 |
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Il cambio di numerazione delle linee |
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Nel 1951 si ha il cambio della numerazione delle linee di trasporto dell'ATAC.
Sono eliminati i numeri frazionari per le linee tramviarie e le indicazioni letterali per
le linee filoviarie e automobilistiche. Lo schema adottato
è il seguente:
- linee tranviarie: numeri da 1 a 30;
- linee filoviarie: numeri da 31 a 79, riservando i numeri da 31 a 49 alle linee radiali e quelli da 51 a 79
alle linee centrali;
- linee autobus: da 80 a 99;
- linee periferiche, con qualsiasi mezzo esercitate: numeri a tre cifre, delle quali le due ultime richiamano
il numero della linea centrale dal capolinea della quale prendono origine, mentre il numero del centinaio
è progressivo (esempio: se dal capolinea esterno della linea 12 partono tre linee periferiche, queste saranno
numerate 112, 212, 312).
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fino al 11-II |
dal 12-II |
percorso |
... |
fino al 11-II |
dal 12-II |
percorso |
| 1 |
1 |
p.le Flaminio-p.te Milvio |
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33 |
25 |
v. di Ripetta-v. della Giuliana |
| 1P |
101 |
p.te Milvio-Due Ponti
|
|
35/C |
26 |
p. Indipendenza-parco Monte Mario |
| 3 |
3 |
v. Bertoloni-p. Lodi |
|
35 |
27 |
p. Cavour-Monte Mario
|
| 4/20 |
4 |
v. E. Duse-p.ta Latina |
|
35/ |
27 barr. |
p. Cavour-parco Monte Mario |
| 5 |
5 |
p. Istria-Garbatella |
|
28/37 |
28 |
Monteverde N.-p. Bainsizza |
| 6 |
6 |
p. Istria-Ministero finanze |
|
CD |
CD |
circolare interna destra |
| 8/19 |
7 |
p. Bologna-p. Zama |
|
CS |
CS |
circolare interna sinistra |
| 9/C
|
8 |
Portonaccio-v. della Giuliana |
|
ED |
ED |
circolare esterna destra |
| 9 |
9 |
Portonaccio-v. Mondovì |
|
ES |
ES |
circolare esterna sinistra |
| 10 |
10 |
p. Indipendenza-Verano* |
|
Linee notturne |
|
10 |
10 |
p. Indipendenza-Verano** |
|
1 |
1 |
p.le Flaminio-p.te Milvio |
| 11/22 |
11 |
Portonaccio-Garbatella |
|
6 |
6 |
p. Istria-Ministero finanze
|
| 12 |
12
|
l.go Preneste-staz. Termini§ |
|
12 |
12 |
l.go Preneste-staz. Termini |
| 13 |
13 |
l.go Preneste-Monteverde N. |
|
28 |
13 barr. |
Monte Savello-Monteverde N. |
| 13 barr. |
13 barr. |
Monte Savello-Monteverde N. |
|
22 |
22 |
Monte Savello-Garbatella |
| 15 |
15 |
Monte Savello-p. Lodi
|
|
35 |
27 |
p. Cavour-Monte Mario |
| 16 |
16 |
Ministero finanze-p. Ragusa |
|
CD |
CD |
circolare interna destra |
| 18/23 |
18 |
v. Mondovì-bas. S. Paolo |
|
CS |
CS |
circolare interna sinistra |
| 23/36 |
23 |
bas. S. Paolo-quart. Trionfale |
|
ED |
ED |
circolare esterna destra |
| 26 |
24 |
Monte Savello-Testaccio |
|
ES |
ES |
circolare esterna sinistra |
|
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Note.
* Linea circolare p. Indipendenza-Verano-p. Vitt. Emanuele-p. Indipendenza.
** Linea circolare p. Indipendenza- p. Vitt. Emanuele-Verano-p. Indipendenza.
§ Il capolinea indicato come stazione Termini corrisponde al percorso ad anello
v. Gioberti-v.le Giolitti-v. Manin-v. Farini; le vetture sostano in v. Manin.
Dettaglio dei percorsi
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Il sistema adottato nel 1951 è veramente quanto di
meglio l’ATAC può fare: è semplice per l’utenza, è abbastanza elastico per
permettere l’introduzione successiva di nuove linee, non ricorre finalmente ai
tanti ingegnerismi che nel passato hanno caratterizzato la numerazione dei
mezzi di trasporto e delle linee. Dai quantitativi di numeri adottati per i vari mezzi
di trasporto (escluse le linee periferiche) si nota che l’ATAC è ancora molto
orientata al tram (30 linee), ancor più al filobus (50 linee), molto poco
all’autobus (19 linee). Un saggio criterio che, se fosse stato mantenuto nei
decenni successivi, non ci farebbe oggi trovare del tutto impreparati davanti a
molti eventi. |
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Un prolungamento della linea autobus 92 decreta la fine della
linea tranviaria 26 per il
mattatoio (3 dicembre). il binario in via Galvani non sarà mai più percorso da un tram
in servizio ed utilizzato un paio di volte per girare le scene di due film. |
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A sin., a p.le Flaminio, linea 8; via N. Salvi, linea 5; stz Termini, circolare
interna |
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Il 16 e il 6 al capolinea di via XX Settembre.
Il 6 in via Volturno. Il 27 a piazza Cavour |
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Anno 1952 |
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Dal 5 luglio, per i mesi estivi, è istituito un
servizio limitato della circolare esterna per porta San Paolo, con capolinea
sull’anello esistente a piazza della Regina, che sarà eliminato nel 1957; il 20
dicembre è abbandonato il binario sull’antico anello nei pressi del Colosseo,
formato dalle vie dei Santi Quattro, Celimontana e dei Normanni e la linea 15 è
instradata nei due sensi per il Colosseo e via Labicana. |
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Ancora nel 1952 troviamo applicato, sulla rete romana,
un dispositivo degno dei tempi della SRTO. Si tratta di un meccanismo di
arresto di sicurezza per le vetture tramviarie, installato al capolinea della
linea 25 al Porto di Ripetta, per evitare che le stesse "per cause accidentali
e nonostante le norme impartite con ordine di servizio ecc…" possano porsi in
movimento nel tratto in pendenza verso lo sbocco di ponte Cavour. Vale la pena
di riportare per esteso un tratto del relativo ordine di servizio.
Il fermo di arresto è
costituito di due ferri sagomati, di cui una estremità è cernierata entro una
cassetta incassata nella pavimentazione a fianco di ciascuna rotaia, mentre
l’altra estremità può essere tenuta nell’interno della cassetta, oppure
sollevata da questa ed applicata sulla relativa rotaia in modo da formare nella
gola e sul fungo un risalto di alcuni centimetri, sufficiente per arrestare il
moto incipiente di una vettura. Il dispositivo, in condizioni normali, sarà
tenuto applicato sulle rotaie dall’inizio al termine del servizio. Il conducente
della prima corsa del mattino provvederà ad applicarlo e quello dell’ultima
corsa della sera a ribaltarlo entro la cassetta il cui coperchio si apre a
cerniera. Ciò a cura del Capo Deposito Vittoria sarà giornalmente annotato sui
fogli di via. Naturalmente, durante le ore del servizio, il dispositivo dovrà
essere tolto ogniqualvolta occorra lasciare il transito alle vetture dirette
verso il lungotevere Marzio. I conducenti al capolinea del lungotevere in
Augusta avranno la cura di fermare la vettura con la testata anteriore in corrispondenza
della striscia bianca. Detta striscia sarà tracciata a cura del Servizio Impianti
Fissi in maniera che la cassetta del dispositivo venga a trovarsi sotto la
piattaforma anteriore, sia per evitare che la vettura avvicinandosi troppo urti
colle ruote contro l’arresto, sia per non lasciare un eccessivo spazio tra le
ruote e l’arresto di sicurezza e per evitare il transito dei pedoni presso i
risalti di arresto.
Quello che non risulta chiaro è perché una vettura
avrebbe dovuto aver bisogno di proseguire verso il lungotevere Marzio, visto
che la linea era troncata subito dopo il capolinea.
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Una MATER sul 13 e una MRS sul 12 barr. in via
Prenestina |
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Anno 1953 |
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Nel maggio 1953 è istituita la
linea 1 barrato, di
intensificazione
alla 1 nei giorni di manifestazioni sportive al nuovo stadio Olimpico. Effettua
capolinea sull'anello di viale Pinturicchio e viale Tiziano. Oltre che per gli
appuntamenti allo stadio viene attivata quando non è possibile esercitare la 1
sull'intero percorso. |
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Anno 1954 |
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Nella notte tra il 5 e il 6 maggio, causa i lavori di
abbassamento della sede ferroviaria a Ponte Casilino, la linea Roma-Fiuggi è
deviata per piazza e via del Pigneto, largo Caballini e via Prenestina. Di
fronte al deposito di Porta Maggiore l'incrocio tra i due esercizi è regolato da
segnalazioni azionate da un cantoniere (non è specificato se di ATAC o della STEFER)
dapprima con bandfiere e lanterne rosse e verdi, successivamente (dal 3 febbraio
1955) con quattro segnali luminosi (due per esercizio) comandati da un
cantoniere. Quest'ultimo, azionando un apposito commutatore, ottene a seconda
dei movimenti luce rossa per entrambi i percorsi o luce verde per un esercizio e
rossa per l'altro. Nel caso di incroci la precedenza spetta ai treni della
STEFER. |
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Un treno della STEFER in transito a largo Caballini |
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linea 7 (ex 8-19) linea 13 (ex 11-22); linea 3 (ex
3b/14) |
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Anno 1955 |
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Il 3 luglio è soppresso l'esercizio tranviario da via Andrea
Doria per il viale delle Medaglie d'Oro e via Trionfale fino all'ospedale Santa
Maria della Pietà. La linea 26 è sostituita dall'autobus 99, 27 e 27 barrato
dovrebbero essere esercitate con filobus (nuova denominazione 47 e 47 rosso) ma
la decisione è stata presa in fretta e furia. Sull'ATAC, controllata a livello
dirigenziale da uomini legati al sistema
di potere della finanza cattolica, grava l'accusa di aver spostato i binari
del capolinea senza le dovute autorizzazioni della superiore autorità, allo
scopo di consentire alla
Società
Generale Immobiliare la costruzione del
complesso
residenziale Belsito. Nello stesso giorno viene inaugurato il primo dei tre
prolungamenti previsti fin da prima della guerra sulla linea della via
Prenestina; la linea 12 è prolungata da largo
Preneste a via prenestina, all'altezza di via Tor dè Schiavi. L'itinerario da
Termini al precedente capolinea è mantenuto come
12 barrato. |
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Vetture tranviarie in largo e viale delle Medaglie
d'Oro. Il 26 in corso d'Italia

In v. Trionfale, angolo v. Acquedotto del Peschiera, la linea
47 esercitata con autobus; è già presente il bifilare e sono ancora
visibili i binari del tram
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Anno 1956 |
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Il 21 maggio viene attivato il secondo prolungamento della linea 12
all'interno del
quartiere di Centocelle. Con il prolungamento della linea filoviaria 70 scompare
un'altra antica linea tranviaria romana, la 25 già 33. |
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Il piano di estensione del servizio
sulla via Prenestina. Inaugurazione del secondo prolungamento
della linea 12 |
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Dati statistici
della rete ATAC |
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TRAM |
FILOBUS |
AUTOBUS |
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Numero |
% |
Numero |
% |
Numero |
% |
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ANNO 1951 |
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Linee esercitate |
28 |
28,90 |
22 |
22,70 |
47 |
48,40 |
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Km esercitati |
181,6 |
33,00 |
110,6 |
20,10 |
258,5 |
46,90 |
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Materiale mobile al 31/12 |
621 |
43,80 |
390 |
27,50 |
406 |
28,70 |
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Vett/Km percorsi |
30.783.052 |
47,60 |
15.802.634 |
24,40 |
18.053.546 |
28,00 |
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Viaggiatori trasportati |
384.355.728 |
44,20 |
265.469.031 |
30,60 |
218.815.970 |
25,20 |
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ANNO 1956 |
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Linee esercitate |
25 |
21,20 |
26 |
22,00 |
67 |
56,80 |
|
Km esercitati |
162,4 |
22,00 |
137,8 |
18,60 |
438,15 |
59,40 |
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Materiale mobile al 31/12 |
574 |
35,80 |
419 |
26,10 |
610 |
38,10 |
|
Vett/Km percorsi |
26.178.507 |
33,90 |
18.590.760 |
24,00 |
32.555.722 |
42,10 |
|
Viaggiatori trasportati |
339.344.562 |
35,30 |
298.217.632 |
31,00 |
324.464.780 |
33,70 |
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Fointe:
Archivio centrale dello Stato - MAIC - Fondo
Direzione Generale Amministrazione civile |
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Anno 1957 |
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Il 20 giugno entrano in funzione i nuovi impianti di Porta
Maggiore, che permettono l'eliminazione del lungo tratto a binario unico sulla
via Prenestina compreso tra il sottopassaggio della linea ferroviaria e il p. le Labicano.
La nuova sistemazione consiste in un anello che circonda il monumento, al quale accedono con appositi raccordi gli impianti a doppio binario di
v. Prenestina, del v.le dello Scalo di S. Lorenzo, della v. di p.ta Maggiore e della
v. Eleniana. : |
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L'anello è attraversato quasi diametralmente dal doppio binario a scartamento ridotto
della ferrovia Roma-Fiuggi esercitata dalla STEFER, con un primo incrocio nella
piazza all'altezza dell'incontro degli assi stradali di v.le Scalo S. Lorenzo e
v. Giolitti ed un secondo incrocio sul p. le Labicano allo sbocco della v. Prenestina.
La precedenza agli incroci tra ATAC e STEFER, in attesa dell'installazione di un adatto sistema
semaforico stradale, seguita ad essere regolata da cantonieri a mezzo di segnali manovrati a mano.
La nuova sistemazione di p.ta Maggiore porta a modifiche nell'esercizio delle
linee che vi transitano |
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- la linea 9 da v. di p.ta Maggiore a v. Eleniana impegna il raccordo esterno, ossia quello
più vicino allo sbocco di v. Statilia, mentre nel senso opposto segue l'anello
impegnandolo da v. Eleniana nel p. le Labicano;
- le linee 12 e 13 da v. Prenestina a v. di p.ta Maggiore effettuano sul
p. le Labicano il giro intorno alle mura antistanti lo sbocco del v.le Scalo San Lorenzo
e passano poi dalla piazza alla via di p.ta Maggiore.

Vecchi e nuovi impianti a Porta Maggiore; lavori in corso
sulla piazza |
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Il doppio tratto a
binario unico che passa sotto il cavalcavia ferroviario, oltre a costituire una
notevole soggezione per l'esercizio, ha sempre dato luogo ad incidenti
all'incrocio tra i binari del tram e quelli della linea a scartamento ridotto
della ferrovia Roma-Fiuggi. In questo incrocio, per permettere l'intersezione
della linea tramviaria a 550 V con quella ferroviaria a 1650 V, era stata
inserita una lunga zona neutra sulla linea STEFER. Tale interruzione serviva ad
evitare che i pantografi ferroviari in presa sulle doppie composizioni potessero
far ponte sulla linea a più bassa tensione dei tram.
La
mancanza di alimentazione costringeva
i macchinisti ad impegnare l'incrocio, pur caratterizzato da una scarsa
visibilità, ad una velocità relativamente elevata. Un dispositivo di
commutazione automatica studiato dall'ATAC non ebbe seguito.
Come è facile immaginare, l'attivazione del nuovo
impianto nella notte tra il 19 e il 20 giugno necessita di un complesso lavoro
preparatorio, che è condotto con l'abituale precisione. Per le linee
tranviarie dalle 21 e 30 del giorno 19 alle 12 e 30 del giorno 20 è interrotto
il traffico da porta Maggiore verso lo Scalo di San Lorenzo, consentendo solo
l'uscita delle vetture dal deposito di Porta Maggiore. Per la STEFER l'incrocio con le linee
ATAC a largo Cabalini, attivo dal 1954 per consentire i lavori, è disattivato definitivamente dalle 21 e 30 del giorno
19, mentre dalle 5 e 30 alle 8 del giorno successivo è attivo un incrocio
provvisorio all'imbocco del sottovia Prenestino.
Del piano di sistemazione della circolazione tranviaria esiste un
disegno ATAC nel quale il binario attualmente utilizzato per la sosta delle
vetture avrebbe dovuto proseguire sotto un fornice delle mura ed essere
utilizzato dalle l9inee 12 e 13. Secondo un noto appassionato tale binario
sarebbe stato costruito ed addirittura utilizzato, seppure per pochi giorni.
Tale affermazione, tuttavia, contrasta con la documentazione relativa al
progetto esecutivo, conservata presso l'archivio storico capitolino, dalla quale
si apprende che il consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato la
conformazione attuale degli impianti ed ha rigettato ogni altra variante.
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Anno 1958 |
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Nel 1958 si ha l'istituzione di una nuova linea tranviaria,
l'ultima di nuova istituzione fino al 1974 e di nuova costruzione fino al 1997.
Il
binario sulla via Prenestina viene prolungato dall'incrocio con via G. Bresadola
(dove svolta il 12) fino a all'incrocio con
via Lucera e per una
breve tratto nella stessa via. Il 22 maggio inizia l'esercizio della linea 14
dalla stazione Termini a via Lucera all'altezza
di via Molfetta. Quest'ultimo capolinea è realizzato con un anello che occupa tutta una carreggiata della strada. |
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Una rara immagine della linea 14 esercitata con
materiale a due assi |
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Il capolinea di via Lucera

La linea 26 sull'itinerario del
viale del Muro Torto
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Il piano di riordinamento
aziendale e le olimpiadi |
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Nel corso dell'anno il consiglio comunale approva un
piano di riordinamento dell'ATAC. La ricostruzione post-bellica e l'adeguamento
della rete alla città in continua crescita hanno continuamente rinviato le
scelte in materia di «misure di meccanizzazione, di razionalizzazione delle
funzioni, dell’utilizzazione dell’elettronica e dell’organizzazione scientifica
del lavoro». Mancando orizzonti precisi in materia di metropolitana (la B è
in funzione: della A ancora non si sa quando prenderanno il via i lavori) la
riorganizzazione strutturale della rete non può che puntare alla sola rete di
superficie; l'azienda prevede cosi di ridurre da 479 a 295 le vetture tranviarie
(100 delle quali di nuova acquisizione), e da 419 a 325 i filobus. Per il parco
autobus si prevede invece un aumento da 696 a 1.257 vetture ma si pone il
problema del rimessaggio. L'ultimo deposito costruito dall'azienda risale al
1940 (Portonaccio, che peraltro è a mezzadria coi tram), e a parte l'impianto di
Santa Croce, a suo tempo attrezzato per la manutenzione periodica degli autobus,
dispone di impianti costruiti per i tram e tecnologicamente oltremodo arretrati.
Le tabelle che seguono riassumono le scelte
previste per la rete tranviaria: |
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Viaggiatori sulle
linee tranviarie (1955) |
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Linea |
Viaggiatori |
|
Linea |
Viaggiatori |
|
Linee da trasformare o
sopprimere |
|
Linee da mantenere |
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1 |
p.le
Flaminio-Ponte Milvio |
10.105.855 |
|
5 |
p. Istria-Garbatella |
16.868.138 |
|
3 |
v. A. Bertoloni-p. Lodi |
8.299.914 |
|
7 |
p.za Bologna-p. Zama |
15.255.183 |
|
4 |
via E. Duse-Porta Latina |
16.216.157 |
|
8 |
Portonaccio-via della Giuliana |
18.553.323 |
|
6 |
p. Istria-Via XX Settembre |
5.752.181 |
|
9 |
Portonaccio-via Mondovì |
14.458.138 |
|
10 |
p. Indipendenza-Verano-p.
Indipendenza |
2.570.916 |
|
11 |
Portonaccio-Garbatella |
12.048.238 |
|
10 |
p. Indipendenza-p. Vittorio-p.
Indipendenza |
2.543.135 |
|
12 |
Centocelle-stz Termini |
33.833.273 |
|
15 |
p.za Lodi-p. Monte Savello |
1.667.524 |
|
13 |
l.go Preneste-Monterverde nuovo |
24.194.499 |
|
18 |
via Mondovi-Basilica San Paolo |
7.571.940 |
|
14 |
ancora da istituire |
|
|
CD |
Circolare
interna destra e sinistra |
14.177.078 |
|
23 |
Basilica San Paolo-Quartiere
Trionfale |
15.523.482 |
|
CS |
13.939.193 |
|
28 |
p. Bainsizza-Monteverde nuovo |
22.918.373 |
|
101 |
p.le Ponte
Milvio-località Due Ponti |
1.909.738 |
|
ED |
Circolare
esterna destra e sinistra |
30.047.122 |
| |
Totale: |
96.826.195 |
|
ES |
32.844.227 |
| |
|
|
|
|
Totale: |
239.543.996 |
Il totale
dei viaggiatori si riferisce ai biglietti venduti a
bordo e agli abbonamenti rilasciati secondo
la
normativa al momento in vigore.
Dettaglio
itinerari nel 1955
Fonte: ATAC: Piano di riordinamento e sviluppo. La
rete di superficie (Archivio centrale dello Stato,
fondo MAIC) |
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. |
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|
Necessità di
materiale rotabile |
|
. |
|
Linea
|
Vetture
necessarie |
|
MRS |
STANGA |
PCC |
|
5 |
25 |
- |
- |
|
7 |
- |
15 |
- |
|
8 |
- |
20 |
- |
|
9 |
21 |
- |
- |
|
11 |
20 |
- |
- |
|
12-14 |
- |
50 |
- |
|
12/ |
13 |
- |
- |
|
13 |
- |
- |
23 |
|
23 |
25 |
- |
- |
|
28-28/ |
- |
25 |
- |
|
ED-ES |
- |
- |
40 |
|
Necessità |
104 |
110 |
63 |
|
Da ordinare (1) |
- |
- |
70 |
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(1) - 20
unità PCC già ordinate e in servizio |
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Circa le linee da trasformare
l'ATAC pone le seguenti motivazioni:
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1 |
caratterizzata da un traffico non trascurabile
presenta il difetto di attestarsi al margine della zona
centrale. Dopo l'istituzione delle linee doppie nel
1949 si era ipotizzato di unirla alla linea 16 attraverso la tratta
p.le Flaminio-stazione Termini della Circolare interna ma la nuova linea
è rimasta sulla carta quando, dopo l'istituzione del
quadrilatero di scorrimento, ha iniziato a prevalere
l'idea di sgomberare le strade dalle sedi tranviarie. La
trasformazione è inoltre giustificata dalla costruzione,
al momento solo ipotizzata, di un ramo della
metropolitana sottostante la via Flaminia; |
|
3 - 4 |
le due linee sono state destinate alla trasformazione
filoviaria fin dal 1951. Il cambiamento non è stato
realizzato a causa dell'opposizione all'istallazione del
bifilare attorno al complesso del Laterano e viene
riproposta con alcune modifiche di itinerario mirate ad
evitare il deturpamento estetico di piazza e via San
Giovanni. La trasformazione, scrive l'ATAC, consentirà
di rimuovere le sedi tranviarie di via Piave e via
Cavour; |
|
6 - 16 |
la trasformazione di entrambe è legata
all'allargamento di via XX Settembre mediante lo smantellamento
dell'anello tranviario che gira attorno al ministero delle finanze e
all'alleggerimento della circolazione nelle vie Piave e Goito e sulla
piazza dei Cinquecento. Per la linea 6 il provvedimento
viene giustificato dalla quasi totale sovrapposizione
con la linea 5; |
|
10 - 10 |
le due linee circolari, che da
Termini collegano i quartieri Esquilino e San Lorenzo
girando attorno alla zona centrale, hanno perso gran parte del proprio traffico con
l'istituzione delle linee doppie e possono essere
sostituite (come effettivamente avverrà) mediante
opportune modifiche alla rete; |
|
15 |
linea a minimo traffico che può
essere sostituita dalla 13 che, da via Prenestina,
verrebbe deviata sul percorso della 15 da via L'Aquila
al Colosseo. Il provvedimento consentirebbe anche di
alleggerire la circolazione sul nodo oltremodo affollato
di Porta Maggiore; |
|
CD - CS |
la trasformazione in autobus o
filobus, oltre a liberare alcune strade dalle sedi
rotabili, è finalizzata a diverse modifiche di
itinerario nelle tratte dove circolare esterna ed
interna si sovrappongono. |
|
101 |
unica linea periferica esercitata con tram, sul
percorso della linea merci per le cave di Grottarossa.
E' caratterizzata da un traffico viaggiatori
trascurabile: la sua trasformazione in autobus è mirata
all'allargamento della via Flaminia e a modifiche di
itinerario che estendano il suo raggio d'azione. Non è
escluso (come poi si farà), di fonderla con la
trasformata linea 1. |

Le linee 10 e 101 da sopprimere; la
linea 13 da deviare sull'itinerario della 15; la linea 5 da
mantenere.
Il piano comprende una
completa ristrutturazione dei servizi amministrativi e tecnici
dell'azienda, con l'adozione di apparecchiature di elaborazione
elettronica dei dati, con un investimento complessivo di
22.560.000.000. Approvato dal
consiglio comunale il 20 novembre 1959 fa tuttavia presto a diventare
carta straccia. Nel tipico modo di procedere romano, infatti, il
documento non tiene conto dei numerosi cantieri attivi nella
città per le opere legate all'evento olimpico, del nuovo piano
regolatore (peraltro ancora in alto mare) e della seconda linea
della metropolitana, il cui iter è in pieno corso. Circa due mesi prima sono state infatti
trasformate in autobus la circolare esterna e la linea 8.
Il
provvedimento è giustificato dai lavori di costruzione dei
sottovia di largo Brasile, piazza della Libertà e lungotevere
Arnaldo da Brescia (immagine a seguire) oltre che dalla realizzazione di una strada
a scorrimento veloce sui lungotevere e in corso d'Italia.
Le linea 8 è deviata
per via San Paolo del Brasile, piazza delle Canestre, via
Fiorello La Guardia, piazza del Fiocco e viale Giorgio
Washington. La Circolare
interna segue il medesimo
itinerario sul'anello sinistro e
in entrambi i sensi
abbandona il viale del Parco del Celio per seguire via di San
Gregorio. Pochi mesi dopo viene attuata
la prevista
trasformazione delle linee 3 e 4.
Le due linee sono prolungate ad
entrambi gli estremi ed in parte adeguate ai sensi unici
contestualmente istituiti; la 3 è prolungata
da via Bertoloni a via G.
Dal Monte da un lato e largo di Villa Fiorelli dall'altro,
la 4 da via E. Duse a
piazza delle Muse e da Porta Latina a piazza Galeria.
Dal 19 aprile è soppressa la periferica 101, l'antica linea
delle cave di Grottarossa, al
momento senza sostituzione. Per la creazione del senso unico di marcia nel sottovia di Santa Bibiana le
linee 10 e
11, quest'ultima nel solo senso di marcia da Portonaccio
alla Garbatella, sono deviate per via dei Reti, viale dello Scalo di San
Lorenzo, piazza e via di Porta Maggiore e via Principe Eugenio
(2 febbraio 1959). Si ha anche la sostituzione dell'autobus al
tram sulle linee notturne, a cominciare dalle linee 6 e 22 (1°
marzo).

Il piano dell'arteria di rapido
scorrimento lungo il Tevere e le mura. Le linee 11 e 23 a Porta
San Paolo
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Al p.le di p.te Milvio, la 101, unica linea tranviaria rinumerata tre cifre. |
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V.le Parco del Celio, circolare esterna e linea 13;
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TramRoma, ©1999-2023 -
Curatori: Dario Giacomini, Mauro Di Pietrantonio |
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Ultimo
aggiornamento:
domenica 13 settembre 2026 |